Dall'alto il colpo d'occhio è da sballo. Lo sguardo abbraccia l'intera cornice dei monumenti del Foro, dall'Arco di Tito al tempio di Saturno e poi inquadra in tutta la sua estensione il rettangolo verde del grande cortile delle Vestali, le bianche statue di sacerdotesse che lo punteggiano, le vasche e le facciate degli ambienti di servizio costellate di rose ripiantate per l'occasione a riproporre l'elegante allestimento primo Novecento. E scesi giù in basso si può finalmente tornare a passeggiare là in mezzo ed apprezzare i dettagli dell'intervento: i marmi ripuliti, il prato rifatto alla perfezione e in grado di durare grazie al ripristino degli impianti d'irrigazione, gli impluvi di nuovo pieni d'acqua. Uno spettacolo, quello della Casa delle Vestali che per anni i visitatori del Foro romano si sono visti negare, spiega la direttrice Maria Antonietta Tornei: l'accesso lungo la via Nova sbarrato e inagibile per il pericolo di crolli dei palazzi imperiali del Palatino che le fanno da fondale, quello dalla via Sacra intralciato dalle transenne e soffocato dalle recinzioni del cantiere di scavo aperto dall'archeologo Andrea Carandini alla ricerca dell'impianto originario dell'area, cuore sacro della Roma antica. Insomma un'altro importante tassello che si salda alla catena di atti di rilancio e recupero dell'area archeologica centrale della capitale degli ultimi mesi. Relativamente modesta la spesa, poco meno di un milione di euro, in gran parte assorbita dai costi dell'intervento di consolidamento del fronte del Palatino pericolante, di straordinario impatto e richiamo per il pubblico il risultato. Giuste dunque il clima di festa e le rivendicazioni di meriti che segnano la cerimonia di presentazione. Ad officiarla il sottosegretario Francesco Giro, che coglie al volo l'occasione per rendere omaggio al ministro Bondi, appena uscito indenne dalla gogna del voto di sfiducia. Per sottolineare i passi più importanti della stategia d'attenzione del Governo culminata con il varo del contratto di sponsorizzazione con Diego Della Valle per il restauro del Colosseo. E annunciare, insieme al neoassessore comunale alla cultura Dino Gasperini, i nuovi grandi eventi in arrivo: tra cui le celebrazioni di Augusto e la sistemazione dell'area del suo mausoleo in cartellone per il 2014 e quelle più vicine per onorare con mostre e convegni la nascita del Tridente e le altre glorie urbanistiche della Roma medicea. Passerella speciale per Andrea Carandini, chiamato a ripercorrere le tappe, più di mille anni, della storia della Casa e del Tempio delle Vestali e ad illustrare le ricerche da lui condotte che ne hanno riscritto il prologo, individuando l'assetto e le trasformazioni dell'area a partire dalla Roma di Romolo e la collocazione degli edifici, dalla Casa dei Lari alla Regia, che ruotando attorno al culto di Vesta e del fuoco sacro battezzano la nascita della città. L'ultima sistemazione, in epoca Severiana, è quella che ha disegnato per il recinto delle Vestali, governato da sei sacerdotesse scelte in età prepubere e poi in carica per circa un ventennio con il vincolo della verginità, l'abito che gli scavi e l'allestimento scenografico inizio Novecento di Giacomo Boni gli ha poi ricucito addosso, con una particolare attenzione per la cornice delle piante e del verde. Una rilettura in chiave romantica alla quale il nuovo intervento ha restituito smalto, sanando acciacchi di un prolungato degrado. Tra i dettagli più curati il ripristino delle roselline che ornano le vasche e si arrampicano sulle murature. Prezioso il lavoro di recupero degli ambienti di servizio che occupavano la fiancata verso il Palatino: un mulino, una cucina dove le Vestali preparavano gli speciali pani sfornati come offerte augurali nelle cerimonie ufficiali, depositi e stanze della servitù. Peccato siano ancora fuori visita per la carenza di custodi. Una coperta troppo corta nonostante gli sforzi, per l'impossibilità di colmare con rimpiazzi i vuoti dei pensionamenti, che frena la strategia di rilancio e di riapertura alle visite: due grandi attrazioni da poco riammesse in percorso, gli affreschi della Casa di Augusto e i portici Severiani, sono visitabili solo 3 giorni a settimana. Meno vistoso ma altrettanto efficace e sicuramente più complessa l'operazione che ha riguardato il tratto della via Nova, che dall'alto porta all'area delle Vestali. Il massiccio fronte della domus imperiale tiberiana e dell'ala aggiunta all'epoca di Adriano per completare la saldatura con il Foro minacciava il collasso e rendeva impercorribile la strada: il risanamento e l'ancoraggio delle murature, diretto dall'architetto Maria Grazia Mietici è un gioiello di sobrietà e un modello di riuso di tecniche antiche. Lungo il percorso recuperate le nicchie delle antiche botteghe, dove sono esposti materiali e cimeli ritrovati in corso d'opera.
ROMA - La casta Casa delle Vestali. Riapre al Foro Romano l'area finora inaccessibile per i lavori di restauro.
La Casa delle Vestali, un importante monumento archeologico del Foro romano, è stata oggetto di un importante intervento di recupero e restauro. L'intervento, che ha richiesto poco più di un milione di euro, ha riguardato la pulizia dei marmi, il ripristino del prato e l'irrigazione, nonché la sistemazione degli ambienti di servizio e la ripristinazione delle roselline. La strada di accesso alla Casa delle Vestali, la via Nova, è stata anch'essa oggetto di un intervento di recupero, che ha riguardato la pulizia e l'ancoraggio delle murature.
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