Un crocifisso in legno tardo cinquecentesco, di scuola napoletana. Forse proprio quello che ornava la parete nella cella della stessa Suor Orsola. In fase di restauro, entro maggio raggiungerĂ le sale del museo universitario dellOpera Suor Orsola Benincasa. Un intervento promosso dallequipe della professoressa Aprile, grazie ad un finanziamento dellorganizzazione "Soroptimist", volto a favorire la fruizione dei beni culturali ai diversamente abili. In particolare, il crocifisso arricchirĂ un percorso espositivo tattile appositamente ideato per i non vedenti, che avranno lopportunitĂ di percepire lopera attraverso luso di guanti speciali. Liniziativa rientra nella lunga serie di lavori svolti dallUniversitĂ Suor Orsola negli ultimi quindici anni per la salvaguardia del patrimoni artistici campani.
NAPOLI - Un restauro per i non vedenti
Un crocifisso in legno tardo cinquecentesco, di scuola napoletana. Forse proprio quello che ornava la parete nella cella della stessa Suor Orsola. In fase di restauro, entro maggio raggiungerĂ le sale del museo universitario dellOpera Suor Orsola Benincasa. Un intervento promosso dallequipe della professoressa Aprile, grazie ad un finanziamento dellorganizzazione "Soroptimist", volto a favorire la fruizione dei beni culturali ai diversamente abili. In particolare, il crocifisso arricchirĂ un percorso espositivo tattile appositamente ideato per i non vedenti, che avranno lopportunitĂ di percepire lopera attraverso luso di guanti speciali. Liniziativa rientra nella lunga serie di lavori svolti dallUniversitĂ Suor Orsola negli ultimi quindici anni per la salvaguardia del patrimoni artistici campani.
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