La soprintendente Marino: "Nuovo progetto completato entro il 2014". Il calendario delle aperture Nuovi Uffizi, arriva il programma delle consegne di nuovi spazi recuperati. Lo annuncia la soprintendente ai monumenti e responsabile del Rup Alessandra Marino, che non nasconde il ritardo nella consegna della otto nuove sale con le pareti dipinte di azzurro (sono nella galleria di ponente, e dovevano essere assegnate a fine dicembre scorso), dove saranno allestite le opere delle scuole straniere, dal '500 al '700, dei pittori spagnoli, tedeschi, francesi e fiamminghi, attualmente nei depositi. «Saranno pronte e aperte al pubblico allinizio di giugno - spiega Marino - insieme ai nuovi bagni e allo scalone in pietra di luna e ottone brunito. Sono 480 metri quadrati, a cui si aggiungono, nellala di levante altri 570 metri quadrati di sale al primo piano, che saranno inaugurate dalla mostra per le celebrazioni di Vasari in arrivo a giugno. A fine mostra, ospiteranno lampliamento dellesposizione permanente degli Uffizi». I lavori di questi mesi hanno permesso anche il recupero di spazi per gli spogliatoi dei custodi: 824 metri quadrati già consegnati sul lato di Piazza del Grano, e che stanno per essere arredati. Tra febbraio e marzo verranno consegnati anche gli uffici nel Palazzo dei Veliti (il blocco che confina con il Museo Galileo), dove per ora resta la direzione regionale, e in seguito diventeranno uffici per il Polo museale, mentre si sta preparando il trasloco del Laboratorio fotografico nei 750 metri quadrati di locali dietro la Loggia dei Lanzi. «Sempre a marzo - prosegue la soprintendente - saranno consegnati i locali per ampliare i depositi dei dipinti: le opere murarie sono pronte, mancano le griglie e gli a allestimenti per attrezzarle». E il nuovo lotto dei lavori, come procede? «Cè da terminare il primo, con ascensori e collegamenti, ma i lavori sono ancora da coordinare. Cè da rivedere anche la situazione dei finanziamenti, che in base allaccordo firmato a Roma tra il sindaco Renzi e il ministero dei Beni culturali il 13 gennaio, prevede il prelievo di parte dei fondi per i Nuovi Uffizi dagli incassi del Polo» precisa Marino, auspicando la chiusura del cantiere e il completamento del recupero per il 2014. E la loggia Isozaki, riproposta per luscita del museo dallo stesso segretario generale dei Beni culturali Roberto Cecchi, resta ancora confinata in un limbo di incertezza? «Per il momento non se ne parla - risponde Alessandra Marino - si vedrà a fine lavori nel 2014». (segue dalla prima di cronaca) franca selvatici Ne sono convinti i magistrati di Perugia che hanno ereditato dai colleghi di Firenze linchiesta del Ros carabinieri sui Grandi Eventi, e che in questi giorni hanno chiuso le indagini. Lauditorium di Firenze è una delle opere previste per celebrare i 150 anni dellUnità dItalia e lappalto fu gestito dal Dipartimento per il turismo della presidenza del consiglio, guidato allepoca dallingegner Angelo Balducci, arrestato il 10 febbraio 2010 per corruzione con il costruttore Diego Anemone e i funzionari Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola. Secondo i pm di Perugia, Balducci, Anemone e altri avevano costituito una associazione a delinquere per pilotare, «attraverso la messa a disposizione della loro funzione pubblica a favore dei privati imprenditori», gli appalti per i Grandi Eventi. Allinterno di questa associazione a delinquere - afferma laccusa - un gruppo di imprenditori legati ad Anemone partecipavano con lui «alla precostituzione di riserve di denaro utilizzato poi per le illecite dazioni a favore di pubblici funzionari». Uno degli imprenditori accusati di far parte della associazione è Bruno Ciolfi della Igit, che in pool con la Sac di Emiliano Cerasi (75 Sac, 25 Igit) il 31 dicembre 2007 si aggiudicò lappalto del Parco della Musica di Firenze con un progetto dellarchitetto Paolo Desideri. Una vittoria che scatenò lira dei concorrenti Giafi di Valerio Carducci e Btp di Riccardo Fusi. I commenti furibondi degli sconfitti, intercettati dal Ros, dettero origine allinchiesta. Il 27 marzo 2008 Sac e Igit firmarono il contratto per la realizzazione dellauditorium e il 7 aprile 2008 costituirono la società consortile Parco della Musica. Quello stesso giorno assegni bancari emessi dalla Igit, tutti di importo inferiore a 12.500 euro per un totale di 99 mila euro, finirono sul conto di don Evaldo Biasini, detto don Bancomat, il missionario della Congregazione del Preziosissimo Sangue del quale, secondo le accuse, Diego Anemone si serviva come di una cassa continua per pagare tangenti. Dalle indagini è risultato che fra il 19 marzo e il 18 aprile 2008 il missionario depositò sul conto della Congregazione presso Banca Marche numerosi assegni emessi dalla Igit in favore di terzi e poi a lui girati, per un totale di 345 mila euro. Parte di questo denaro - secondo la procura - è stato il prezzo della corruzione di Angelo Balducci e di altri funzionari che avevano assicurato a Ciolfi laggiudicazione dellappalto per lauditorium fiorentino, allesito di una gara che i giudici amministrativi hanno giudicato viziata «in quanto fondata sulla attribuzione di un giudizio tecnico esorbitante rispetto al progetto presentato, difforme e non rispettoso del progetto posto a base della gara». La procura contesta la corruzione aggravata a Balducci, Anemone e Ciolfi. E non sembra un caso, con queste premesse, che il costo iniziale del teatro previsto di 105 milioni sia esploso a oltre 256 milioni di euro.