Cosa si fa per attirare un sempre più consistente flusso di qualità richiamato da Puccini nell'attesa di poter disporre della casa natale del maestro? Poco o nulla, come abbiamo più volte rilevato. Sì, c'è la mostra itinerante in giro per il mondo, ma il problema non è tanto far conoscere il compositore (in certi Paesi è più noto che da noi), quanto piuttosto offrire occasioni a chi viene a Lucca appositamente per respirare l'aria e l'ambiente di Puccini. L'assessore comunale Letizia Bandoni ripropone le solite spiegazioni: poche risorse, ma sforzi mirati soprattutto a creare aspettativa per la riapertura. Come? Progettando un grande evento per l'occasione. Bene, però non si vede al momento traccia delle tante piccole manifestazioni utili proprio - come vuole la prassi della promozione - per far crescere l'attesa da qui all'autunno (quando la casa museo dovrebbe essere pronta) e richiamare turisti fin da ora. Per anni si è ad esempio parlato di organizzare intanto un pacchetto basato sugli itinerari legati ai luoghi di Puccini: casa natale a parte, tutto quanto riporta al maestro a Celle, Monsagrati, Chiatri, Torre del Lago e Viareggio e, volendo, anche la zona dell'Abetone dove per un certo periodo il maestro si era ritirato per comporre. Quel progetto non esiste più? E cosa si offre ai melomani che vengono a Lucca, oltre alla statua di piazza Cittadella? Se cessassero anche i concerti in S. Giovanni, davvero nulla. Nemmeno si vede il minimo interesse, in concreto, per arrivare al biglietto unico che, partendo dalla casa del compositore, consentirebbe di mettere a disposizione dei turisti un pacchetto che, con lo stesso ticket (modulabile secondo le esigenze e l'interesse, con varie opzioni), consenta di vedere anche i tesori dell'Opera del Duomo, dei musei nazionali e comunali, delle ville storiche. In altre città d'arte iniziative del genere sono in atto da anni, con grandi risultati. Perché a Lucca non si riesce a farle decollare? C'è qualcuno che davvero intende accollarsi questo compito? Dovrebbe esistere una cabina di regia: a cosa serve, se non si occupa nemmeno di questi problemi? Non resta che augurarsi, ora, che l'iniziativa della Fondazione Puccini riesca a procedere con una più sostanziosa collaborazione da parte degli enti, ma anche delle associazioni e dei privati. In termini più generali, altra eccezionale attrazione per il turismo sono le Mura. C'è l'impegno (con qualche fondo) per le iniziative culturali e le mostre e si stanno cercando sponsor per i necessari lavori di restauro. Ma nulla viene detto, nè deciso, per ripristinare il manto verde sugli spalti del Balilla, da quattro mesi ridotto ad un distesa di fango che pare destinata a rimanere tale ancora a lungo. L'assessore Bandoni informa che il 24 febbraio ci sarà un incontro pubblico per consentire ai cittadini di dare il loro parere sulla location della Mostra dei Comics in città e sugli spalti. Ottimo: ma per l'erba sul fondo dell'ex Balilla, sventrato dalle ruote dei mezzi pesanti, non si ha proprio in cantiere alcuna iniziativa?