SIGILLI al cantiere degli Assi. La procura di Firenze ha disposto il sequestro preventivo della nuova palazzina della società sportiva Assi Giglio Rosso, in fase di avanzata costruzione in un' area di proprietà del Comune di Firenze sotto il piazzale Michelangelo, tra viale Michelangelo e via Tacca. Ad eseguire l' operazione è stata ieri mattina la polizia municipale, che nei mesi scorsi ha effettuato numerosi sopralluoghi. Tre gli indagati per abuso edilizio nell' ambito di un' inchiesta partita da un esposto di alcuni residenti della zona e coordinata dal pm Luigi Bocciolini: l' ex dirigente comunale del settore sport, in qualità di committente, e due esecutori dei lavori, il progettista e direttore dei lavori e il legale rappresentante della ditta esecutrice. L' edificio, destinato ad ospitare la nuova sede degli Assi con palestra e spogliatoi, secondo l' accusa della procura, sarebbe stato realizzato praticamente sopra ad un corso d' acqua. Tre i reati contestati: occupazione abusiva di un' area demaniale, violazione di un' area di rispetto dei corsi d' acqua demaniali e concessione illegittima per edificazione in area di assoluta inedificabilità. E' un colpo di scena in una vicenda urbanistica partita nel 2000 ai tempi dell' assessore allo sport Eugenio Giani e che ha suscitato numerose polemiche nell' ultimo anno da parte dei residenti di via Tacca, infuriati per aver visto crescere nel giro di poco un palazzone alto quasi quanto gli alberi che costeggiano il viale dei Colli in una zona di elevato valore paesaggistico. A luglio il comitato di via Tacca, aiutato dall' avvocato e consigliere comunale del Pdl Stefano Bertini e supportato da una perizia tecnica svolta da Eros Aiello, docente di geotecnica e geoingegneria all' Università di Siena, aveva presentato un esposto in procura convinto che nel progetto della palazzina ci potessero essere irregolaritàe subito dopo era partita l' indagine. Dopo le verifiche svolte dai vigili ieri è scattato il sequestro preventivo. Perché? Dai sopralluoghi svolti dai vigili sarebbe emerso che i lavori della palazzina non sono difformi rispetto al progetto approvato (e finanziato) dal Comune e autorizzato dalla soprintendenza. E' piuttosto la concessione dell' autorizzazione edilizia a destare sospetti: la nuova palazzina degli Assi sarebbe infatti troppo vicina ad un corso d' acqua, al vecchio fosso di Gamberaia e chi indaga si chiede perché è stato dato il via libera ad un progetto del genere. Il fosso è ormai tappato dalla fine dell' 800 ma la nuova palazzina degli Assi sarebbe comunque troppo vicina in base alle regole contenute in un Regio decreto degli inizi del ' 900 sulla distanza delle opere dalle acque pubbliche. Il Comune ha sempre difeso la bontà del progetto: «Massima fiducia nella magistratura», dice l' ex assessore allo sport Eugenio Giani e conferma anche l' attuale giunta dove a ricoprire l' incarico di assessore allo sport è il vicesindaco Dario Nardella.
FIRENZE - Assi, sequestrata la palazzina la procura: 'Abuso edilizio'
La procura di Firenze ha disposto il sequestro preventivo della palazzina della società sportiva Assi Giglio Rosso, in costruzione in un'area di proprietà del Comune di Firenze. La polizia municipale ha effettuato numerosi sopralluoghi e ha trovato tre indagati per abuso edilizio: l'ex dirigente comunale, il progettista e il legale rappresentante della ditta esecutrice. L'accusa è che l'edificio sarebbe stato realizzato sopra ad un corso d'acqua e violerebbe le norme sulla distanza dalle acque pubbliche. Il Comune ha sempre difeso la bontà del progetto, ma i residenti della zona hanno denunciato irregolarità.
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