E' di età repubblicana, il sindaco risponde al centrodestra SAN LAZZARO - C'è Roma sotto San Lazzaro Ma soprattutto ci sono una necropoli e tratti originari della via Emilia sotto i cantieri del Civis. Li hanno restituiti nei mesi scorsi (ma si è saputo solo adesso) gli scavi del sottopasso all'altezza della rotonda Decorati al valore militare, di fianco al cimitero dei Polacchi, al confine con Bologna. La scoperta è stata segnalata alla Soprintendenza ai beni archeologici, che ha avviato ricerche e indagini in merito, anche se i lavori del Civis, in quel tratto, non sono stati interrotti. Durante lo scavo del tunnel, progettato per farci passare il contestato filobus e risparmiarlo così al caos della rotonda, sono stati rinvenuti «tratti della massicciata antica relativa alla via consolare Emilia, costruita nel 187 a.C., utilizzata come asse viario fino all'età moderna con successivi rialzamenti», nonché «resti di una necropoli di età repubblicana situata al margine settentrionale della via medesima». Questo il dettaglio di una lettera inviata al Comune di San Lazzaro già lo scorso 28 giugno (quindi a due mesi dall'inizio dei lavori in via Dozza, partiti ad aprile) dall'allora soprintendente Luigi Malnati. Il sindaco Marco Macciantelli ne ha dato notizia l'altra sera in consiglio comunale, rispondendo a un'interrogazione di Giampiero Bagni, consigliere del centrodestra interessato nella sua veste di storico, che aveva raccolto segnalazioni in merito e chiedeva delucidazioni. «La Soprintendenza ha spiegato Macciantelli è stata correttamente coinvolta dalla stazione appaltante per i lavori del Civis, vale a dire Atc insieme all'associazione di impresa, precisamente la cooperativa Cesi. La Soprintendenza ha assicurato, secondo i suoi compiti di istituto, la tutela dei reperti ritrovati». Il ritrovamento è avvenuto già in territorio di Bologna mentre «per ciò che si riferisce a San Lazzaro precisa il sindaco , nel lato Est della rotonda, verso il ponte sul Savena, i ritrovamenti sono stati non rilevanti e non significativi in quanto la strada romana era poco in profondità e fu demolita prima, per la realizzazione del vigentino che porta le acque al Savena e successivamente perla realizzazione della moderna via Emilia». I ritrovamenti, in un'area che da sempre restituisce testimonianze di Roma antica (nella vicina Ozzano c'è la Civitas Claterna), rivestono una particolare importanza in quanto la necropoli risale a prima di Cristo. «I cimiteri spiega Giampiero Bagni, che da tempo sta svolgendo studi sulla storia di questi luoghi venivano costruiti a Est della città antica, come per le Sette Chiese. Ed è interessante scoprire che qui, nei pressi di San La77aro che deve il nome a un lazzaretto, a testimonianza della presenza di luoghi di cura e sepoltura che si sono protratti anche nel Medioevo, ce ne fosse già uno ai tempi dell'età repubblicana».