Pecore contro i tagli alla cultura. Non si potrà dire che contro la politica di Bondi non si è levato nemmeno un belato. "Non abbiamo più i soldi per tagliare l'erba dei siti archeologici. Così ci stiamo mettendo d'accordo con i pastori dei terreni vicini perché portino i loro animali a pascolare tra le rovine", allarga le braccia Filippo Maria Gambari, sovrintendente ai Beni Archeologici della Liguria. Un'inedita alleanza cultura-pastorizia per salvare il patrimonio artistico. La fame aguzza l'ingegno, diceva il proverbio. Ma in Liguria, come nel resto d'Italia, siamo arrivati al fondo del barile. Anzi, oltre. L'ultima frontiera sono i tagli (dei fondi) sui tagli (dell'erba). Insomma, non si riesce più nemmeno a garantire la cura minima dei monumenti. Ma gli scavi? "Figuriamoci", sospira Gambari. E snocciola i dati del magro bilancio della sua Sovrintendenza: "Perla manutenzione abbiamo 248mi1a euro". Basterebbero a malapena per restaurare un condominio, figurarsi per conservare il patrimonio archeologico della Liguria: dagli splendidi scavi di Luni a quelli di Ventimiglia, poi le famose grotte di Toirano e dei Balzi Rossi con testimonianze dell'uomo di 13mila anni fa. Il bilancio 2010 era ridotto all'osso, ma quello per i12011 fa piangere. Meno 48 per cento, un colpo di mannaia più che di forbice: 'Avevo chiesto fondi perla manutenzione dei siti archeologici divisi per provincia: mi hanno finanziato Spezia Savona". Si sono dimenticati Genova e Imperia. Una consolazione: gli altri non stanno meglio. Come ha scritto Michela Bompani su Repubblica alla Sovrintendenza per i Beni Architettonici arriveranno 3 90mila curo, il 15 per cento dei fondi richiesti. Alla Sovrintendenza per i Beni Artistici si e passati da 345mila curo del 2010 a 179.951 del 2011. Gambari sospira: "I tagli ai fondi per la manutenzione riguardano tutta l'Italia, si arriva in media al 40 per cento. Ma così per risparmiare oggi si rischia di spendere molto di più in futuro. Avete visto che cosa è successo a Pompei? Se non facciamo manutenzione, entro due anni ne vedremo gli effetti... i monumenti non stanno in piedi da soli... ci saranno altri crolli", è il timore del Sovrintendente ligure. Conclude: "Noi non avevamo nemmeno più un'auto per raggiungere i monumenti. Alla fine abbiamo comprato una Panda diesel". Colore? "Giallo ottimista, si chiama così". Una scelta di speranza? "No, era l'unica tinta senza sovrapprezzo".Altrimenti, dopo aver chiesto aiuto alle pecore, alla Sovrintendenza per spostarsi restavano i muli.