ANNUNCIATA, invocata, sollecitata, temuta. La stangata del commissario dello Stato arriva puntuale, perfino un giorno prima del previsto, e scende come una scure su quelle che, opposizioni e opinione pubblica nazionale, avevano additato come le «norme scandalo» della manovra di bilancio da 600 milioni che il governo Cuffaro è riuscito a condurre in porto dopo oltre tre mesi di battaglia d'aula. E allora ecco il colpo di spugna sulla deroga al piano paesistico delle Eolie che avrebbe consentitola costruzione di otto alberghi sul mare e quello sulla possibilità di trasformare capannoni e magazzini su verde in alberghi, ville e ristoranti. L'organo di controllo accende il disco rosso anche sull'assunzione di 800 medici nelle Asl e su tutte le «norme fotografia» con le quali la Casa delle libertà ha inteso distribuire, con una vera e propria legge-omnibus. è duro giudizio nel ricorso: "Si incoraggia l'evasione fiscale si creano privilegi e si nuoce al patrimonio ambientale", favori e agevolazioni a clienti e amici. Resta in piedi invece l'articolo che comporta la ripartenza dei termini per la richiesta di referendum sulla legge elettorale, quella che introduce lo sbarramento del 5 per cento. I termini torneranno a decorrere dalla pubblicazione in Gazzetta della manovra che conteneva questa norma, con la quale peraltro è stata soppressa la parte della riforma elettorale che contiene l'estensione dello sbarramento del 5 per cento a Comuni e Province. Per il resto è una stroncatura ancora più pesante rispetto a quelle pure drastiche che l'hanno preceduta: Gianfranco Romagnoli ravvisa illegittimità costituzionali in ben 15 norme delle 68 che compongono la manovra. Ma a colpire è soprattutto il giudizio sulla capacità e le attitudini dellegislatore siciliano che traspare dalle 15 pagine dell'impugnativa. Laddove la maggioranza che ha dato vita agli articoli finiti nel mirino viene considerata in grado di «incoraggiare il dilagare dell' evasione fiscale» o intenta a «creare privilegi», di realizzare una «indebita interferenza in materia penale» e di «irreparabile nocumento al patrimonio ambientale» o, sotto il profilo formale, di dare vita a norme dall'»oscuro tenore letterale». Come dire, leggi di dubbia utilità collettiva ma anche scritte male. Insomma, una «scoppola». Tanto dolorosa da far saltare i nervi al governo spintosi fino a proporre la soppressione dello stesso organo di controllo. Ma ecco punto per punto le bacchettate dell'inquilino di Piazza Principe di Camporeale. Eolie e verde agricolo. Incostituzionale l'ormai famigerato articolo 25 con cui si consentiva la realizzazione di otto progetti per altrettanti alberghi inseriti nel Patto territoriale delle Eolie, in deroga al piano paesistico e ai vincoli urbanistici. Rientra trale disposizioni della manovra che violano il principio costituzionale che tutela il territorio, creando un «irreparabile nocumento» all'ambiente. E a poco è valsa, scrive il commissario, la previsione di una conferenza diservizi chiamata a esprimersi sui progetti, perché «consente la deroga allo strumento urbanistico vigente, privando il Consiglio comunale del potere di esprimersisulla variante al Prg». Per analoghi motivi il commissario impugna la discussa norma con la quale l'Ars permette di modificare la destinazione d'uso dei fabbricati realizzati nel verde agricolo. Quella, sottolinea Romagnoli a dispetto della difesa d'ufficio del governo Cuffaro, è una sorta di condono: «Consente di sanare, senza alcun onere, costruzioni edificate in difformità alla normativa urbanistica, evitando di incorrere nelle previste sanzioni penali». Dunque, è una «indebita interferenza nella materia penale», con «l'aggravante di mettere a rischio il principio di una ordinata pianificazione e gestione del territorio». Per gli stessi motivi non passa le maglie del controllo anche l'articolo che permette agli opifici su verde agricolo finanziati con i fondi di Agenda 2000 dì derogare all'obbligo di rispettare le distanze minime dagli insediamenti abitativi. «Un privilegio» che, secondo il commissario, realizza «una palese disparità di trattamento». Bocciato anche l'articolo 33 che consente la fornitura di energia elettricae il collegamento telefonico anche per via aerea con «palificazione, nei tenitori soggetti a vincolo paesaggistico e quello che allentavai vincoli per i piani regolatori dei porti. Stop ad assunzioni e benefici. Era la norma che vantava forse la più vasta platea di destinatari. Forza Italia, con un emendamento, ha provato a sbloccare l'assunzione presso le Asl siciliane di 800 medici di medicina dei servizi vincitori di un concorso di due anni fama rimasti al palo del rapporto a tempo determinato. Una norma che «ridetermina in aumento gli organici delle Asl e scrive il commissario ponendo l'onere non quantificato a carico del Fondo sanitario nazionale, risultato insufficiente negli ultimi anni» .Non hanno sorte migliore i precari della clinica privata "Villa Stagno " che un altro articolo avrebbe voluto assorbire nei ruoli dell'Asl 6 di Palermo, ma anche i precari cosiddetti «autobottisti» per i quali veniva istituita una corsia preferenziale. «Incomprensibile», secondo il commissario, il ricorso al personale del corpo forestale dello Stato in servizio in Sicilia, che manterrebbe per altro lo stesso trattamento economico più favorevole. lAveva tutto il sapore di leggina ad hoc la disposizione con cui si attribuiva l'indennità di funzione anche ai vice presidenti dei consiglio comunali e provinciali che non svolgono le funzioni vicarie. Tra i beneficiati, il vice presidente forzista del Comune di Palermo, Francesco Mineo. Altre impugnative. È incostituzionale anche lanorma con cui viene esclusa la decadenza di concessioni e autorizzazioni agli esercizi commerciali in caso di mancato pagamento dei tributi dovuti. Un abbattimento della sanzione che «cancella l'introito e incoraggia il dilagare dell'evasione fiscale». Piccole e medie imprese non saranno escluse dalla disciplina del commercio, come avrebbe voluto un'altra disposizione della manovra («È una indiscriminata liberalizzazione»). Il commissario cancella anche la possibilità per i revisori dei conti degli enti locali di essere eletti più volte senza limiti.
Stangata su cemento e assunzioni
Il commissario dello Stato ha invocato la scadenza della manovra di bilancio, che contiene norme che vengono considerate illegittime. Il commissario ha inviato un ricorso al Consiglio di Stato con 15 argomenti, tra cui la deroga al piano paesistico delle Eolie, la possibilità di trasformare capannoni in alberghi e la possibilità di assunzione di 800 medici nelle Asl. Il commissario ha anche criticato la possibilità di fornitura di energia elettrica e collegamento telefonico per i tenitori di palificazione, la possibilità di assunzione di precari e la possibilità di esclusione della decadenza di concessioni e autorizzazioni agli esercizi commerciali.
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