Il commissario: Roma presenti il piano possibili finanziamenti fino al 70 BRUXELLES. L'Unione europea vuole contribuire a conservare lo splendore di Pompei e di altri siti archeologici ed esorta l'Italia a sottoporre il prima possibile un progetto per ride-finire la distribuzione dei fondi Ue. «Ci aspettiamo proposte concrete entro la primavera per stabilire a quanto potranno ammontare i finanziamenti», ha spiegato il portavoce del commissario per le Politiche regionali, Johannes Hahn, dopo che quest'ultimo, martedì, aveva suggerito di ridisegnare alcuni programmi Ue, in particolare il programma interregionale per gli attrattori turistici e culturali, in modo da inserire la manutenzione, la riqualificazione e la valorizzazione dei siti archeologici tra gli obiettivi da raggiungere coni fondi comunitari. Il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto ha garantito che il governo agirà già il mese prossimo, raccogliendo l'invito del commissario. «L'esecutivo avanzerà le proposte relative a Pompei entro il prossimo mese di febbraio, dopo aver verificato con le Regioni lo stato di attuazione dei programmi», ha spiegato il ministro, osservando come «la possibilità di intervenire concreta-Mente sul patrimonio archeologico nazionale ed in particolare su Pompei, come ricordato anche oggi dal ministro Bondi nel corso del suo intervento alla Camera, è frutto dell'azione di razionalizzazione e riprogrammazione delle risorse destinate al Mezzogiorno avviata a luglio dello scorso anno dal governo». Per Fitto «siamo di fronte ai primi concreti risultati dell'accelerazione impressa dal governo all'attuazione delle politiche di coesione». Da Bruxelles, il portavoce del commissario Hahn, Ton van Lierop, ha ricordato che «il programma operativo dei fondi europei per la cultura e il turismo nelle regioni meridionali dell'Italia dispone per il 2007-2013 di 1 miliardo di euro, di cui una parte è stata già stanziata» e che il prossimo compito della Commissione sarà quello di «valutare le proposte sui siti archeologici da restaurare e ridefinire la destinazione dei fondi». Non tutta la somma verrà destinata alla conservazione del patrimonio archeologico, ma solo quella che non è ancora impegnata su progetti già in atto, e quest'obiettivo si potrebbe raggiungere attraverso un cofinanziamento paritetico, con i150 a carico della Ue e il 50 a carico di fondi pubblici e privati. Non è da escludere a priori che la Ue possa spingersi a contribuire addirittura con i170 della cifra necessaria, ma questo «dipenderà dai progetti specifici». Bruxelles, che nel novembre scorso si era detta «rattristata e scioccata» per il danneggiamento della casa dei Gladiatori e peri successivi crolli, vorrebbe «velocizzare il processo» di recupero di Pompei ed è per questo che il commissario Hahn, nel corso di una visita in Italia, ha suggerito alle autorità di ridefinire gli obiettivi del programma interregionale per gli attrattori turistici e culturali. Vista l'entità del programma, che non riguarderà solo la Campania, ma anche le altre regioni del Sud, saranno le autorità centrali a dover mettere a punto il piano e la lista di siti da sostenere. Bruxelles, da parte sua, non esclude per il futuro l'invio di funzionari ed esperti sul campo per valutare la situazione, ma precisa che «non si tratterà di una missione vera e propria» e che comunque avverrà solo una volta che il quadro sarà stato chiarito e le richieste dell'Italia esplicitate. Mentre per modificare i grandi progetti del programma operativo è necessario ottenere un'autorizzazione da Bruxelles, per tutto quello che richiede una somma inferiore ai 50 milioni di euro gli Stati membri possono agire da soli, ottenendo comunque i pagamenti comunitari. Solo in caso di gravi irregolarità, come ad esempio l'utilizzo di fondi europei per finanziare il concerto di Elton John al festival di Piedigrotta nel settembre del 2009, Bruxelles può chiedere la restituzione dei fondi.
Soldi a Pompei, la Ue accelera. Il via ad aprile
Il commissario per le Politiche regionali dell'Unione europea, Johannes Hahn, ha invitato l'Italia a presentare un progetto per ridefinire la distribuzione dei fondi Ue per la conservazione dei siti archeologici, tra cui Pompei. Il governo italiano ha garantito di presentare le proposte entro la primavera. Il programma operativo dei fondi europei per la cultura e il turismo nelle regioni meridionali dell'Italia dispone per il 2007-2013 di 1 miliardo di euro, di cui una parte è stata già stanziata. La Commissione europea vuole velocizzare il processo di recupero di Pompei e ha suggerito di ridefinire gli obiettivi del programma interregionale per gli attrattori turistici e culturali.
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