Passa la fiducia al ministro con la Stella Alpina che si astiene e ottiene tutto sui monumenti Holzmann: «Sono sotto shock». Frena (Pd): l'intesa è un orrore BOLZANO. La Svp ottiene tutto da Bondi sui monumenti fascisti. E gratis, perché i due voti di astensione non erano necessari per salvare il ministro. L'impegno di Bondi: sì allo spostamento del Duce da piazza Tribunale, sì alla storicizzazione del Monumento. Anche l'Alpino di Brunico sarà spostato probabilmente in una caserma pusterese. Il ministro della Cultura Bondi ha superato la votazione sulla sfiducia. Sotto shock il Pdl locale: domani riunione. Sigismondi «Comportamento irresponsabile dei ministri, non escludiamo alcuna decisione». Holzmann è sotto shock. Urzi e Seppi furiosi. Anche nel Pd c'è sconcerto. Il segretario Frena definisce l'intesa «un orrore». Il ministro della Cultura Bondi ha superato la votazione sulla sfiducia con una maggioranza di 22 voti a suo favore (314 contro 292). La Svp ha cambiato la posizione dall'annunciata sfiducia all'astensione di Siegfried Brugger e Karl Zeller dopo le garanzie ricevute dal ministro. Protagonisti della trattativa sono stati inoltre Luis Durnwalder, l'Obmann Richard Theiner, il ministro Tremonti, responsabile per il palazzo degli uffici finanziari, il capogruppo Pdl Cicchitto e il ministro Frattini, che martedì avrebbe telefonato al presidente provinciale. Sotto shock il Pdl locale: domani riunione. Il Sigismondi: "Comportamento irresponsabile dei ministri, non escludiamo alcuna decisione». Questo il contenuto dell'accordo, divulgato dalla Svp, che attribuisce larghi poteri alla Provincia. «Il restauro del Monumento alla Vittoria proseguirà esclusivamente se verranno posizionate tabelle che ne esplicitino le vicende storiche e il significato». Ancora in piedi l'ipotesi di utilizzare la cripta come museo. Ancora: «Le effigi fasciste sugli edifici pubblici dovranno essere esposte come moniti storici in luoghi opportuni come le sedi museali». Il frontone di Mussolini «potrà essere asportato da piazza Tribunale». Luis Durnwalder fa sapere: «La Provincia sarà autorizzata a farlo». Una precisazione che non farà piacere al Comune. Sulla collocazione del monumento all'Alpino di Brunico, spiega Durnwalder, «si cercherà un accordo tra le istituzioni del territorio». Infine gli ossari di Burgusio, S. Candido e Colle Isarco. Anche in questo caso storicizzazione. Durnwalder: «Il testo lo prepareremo noi». E' la Caporetto ideologica della destra e del centrodestra italiano a Bolzano. Bondi ha trattato da solo con la Svp senza coinvolgere il Pdl locale. Ma Karl Zeller, che parla di «decisione storica: chiudiamo con il ventesimo secolo», suggerisce: «Superata la sorpresa, forse il centrodestra sarà grato a Bondi e raccoglierà la nostra mano tesa Caduti certi pilastri ideologici, sarà più facile anche per noi». Praticamente un arrivederci alle provinciali 2013. La notizia è talmente clamorosa che perfino il Pd commenta «quell'accordo è un orrore». Durnwalder e Theiner parlano di chance storica: «Il de-potenziamento dei relitti fascisti consentirà di sciogliere i nodi della storia a vantaggio della convivenza tra i gruppi». Il deputato Giorgio Holzmann, che da martedì cercava di contattare Bondi per chiedergli di fermarsi. ha appreso in aula dall'intervento di Zeller i contenuti dell'accordo siglato dal ministro con i due deputati e illustrato nella lettera inviata a Durnwalder nella tarda mattinata. Alle 14 l'ultima riunione per chiudere il documento, il cui testo è stato concordato tra i due deputati e il ministro. Alle 16 è iniziata la discussione sulla sfiducia. A quell'ora i contenuti dell'accordo sono stati chiariti. La vera sorpresa, probabilmente anche per la Svp, quella che l'ha fatta stravincere, t la rimozione del frontone di Piffrader dal palazzo dell'Agenzia delle entrate.