Sono pronti, in Sicilia i primi cinque Piani per Fossetto idrogeologico del territorio (Pai) dei 107 previsti. Riguardano altrettanti bacini idrografici, quelli dell'Imera settentrionale e San Leonardo (Palermo), di Acate-Dirillo (Ragusa), di LenziBaiata (Trapani) e di San Leonardo (tra le province di Siracusa e Catania). I Pai sono strati presentati ieri dal vicepresidente della regione e assessore al territorio e ambiante, Francesco Casdo. «Per la prima volta», ha detto, «la Sicilia si dota di uno strategico e organico strumento di pianificazione, prevenzione e gestione delle problematiche territoriali riguardanti la difesa del suolo. la questo momento nel quale la nostra, regione viene accusata di mancanza dì rispetto nei confronti dell'ambiente l'assessorato dimostra di tenere molto alla tutela del territorio presentando un'analisi delle zone a rischio e nel contempo mangiando tutti quegli interventi che si rendono necessari per la messa in sicurezza del territorio» - la finalità dei Pai è di pervenire a un assetto idrogeologico del territorio che minimizzi n livello del rischio connesso a eventi naturali estremi, incidendo direttamente o in direttamente sulle variabili pericolosità, vulnerabilità e valore esposto per tutelare rincolumità della popolazione, l'integrità delle strutture e infrastrutture essenzialmente pubbliche, la funzionalità delle attività eeonomiche e i beni culturali e ambientali. I comuni dovranno tenerne conto nella stesura dei piani regolatori e anzi i prg vigenti dovranno essere modificati alla luce dei Pai. Entro fine anno sarà completato il 78 del lavoro e a giugno 2005 il monitoraggio del territorio siciliano sarà completo. Cascio ha annunciato anche che in sede di rimodulazione del Por chiederà risorse aggiuntive per finanziare gli interventi di messa in sicurezza del territorio.
Sicilia vara piani tutela ambientale
In Sicilia sono stati presentati i primi cinque Piani per Fossetto idrogeologico del territorio (Pai) dei 107 previsti. I Pai riguardano altrettanti bacini idrografici e sono stati presentati dal vicepresidente della regione e assessore al territorio e ambiante, Francesco Casdo. I Pai hanno lo scopo di minimizzare il livello del rischio connesso a eventi naturali estremi, tutelando la popolazione, le strutture e infrastrutture, le attività economiche e i beni culturali e ambientali. I comuni dovranno tenerne conto nella stesura dei piani regolatori e i prg vigenti dovranno essere modificati. Il monitoraggio del territorio siciliano sarà completo entro giugno 2005.
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