SOMMA VESUVIANA. Furto d'arte a Somma Vesuviana. Sparito nel nulla nella notte tra sabato e domenica un capitello corinzio in marmo risalente probabilmente al II o al III secolo d.c. Ad accorgersi della sparizione del reperto, nel cantiere del sito archeologico di via Starza della Regina, meglio conosciuto come sito della Villa Augustea, il capocantiere della ditta che collabora con gli studiosi nello scavo e che ha immediatamente allertato gli esperti per un sopralluogo. Sulla vicenda è stata aperta una indagine condotta dai militari della locale stazione (agli ordini del maresciallo Raimondo Semprevivo), intervenuti sul posto appena avuta la segnalazione. Al vaglio degli inquirenti anche una sorta di elenco di quanti hanno accesso all'area. Al momento l'episodio resta avvolto nel mistero più fitto, nonostante l'imponenza del bottino. Il reperto infatti, dall'inestimabile valore storico ed economico, portato alla luce da una equipe di studiosi giapponesi, in stretta collaborazione con l'archeologo De Simone, pesava circa due quintali ed era posizionato alla sommità di un colonnato alto ben quattro metri. Alla riapertura del cantiere, invece, al posto del capitello gli archeologi hanno rinvenuto alcune cassette di legno coperte dal telo di protezione utilizzato generalmente per coprire i reperti durante i lavori, tuttora in corso. Unico elemento alcune tracce della ruota di una carriola, probabilmente usata per trasportare il pesantissimo pezzo archeologico, rinvenute in fondo alle scale, utilizzate per accedere al sito, che attualmente è completamente transennato e protetto da una enorme impalcatura. Tanti gli interrogativi che restano irrisolti, mentre si fa strada una pista interna. Si pensa, infatti, a qualcuno che conosceva alla perfezione il sito. Il sito archeologico di Villa Augustea è infatti sorvegliato da una ditta di vigilanza e dotato di un sistema di allarme, sul cui funzionamento indagano i militari. Ci si chiede infatti come mai l'allarme non abbia dato alcun segno, ma soprattutto come sia stato possibile tirare giù dal colonnato il pesante capitello, sicuramente mediante l'uso di mezzi di trasporto, senza destare sospetti e nel silenzio più assoluto. Sgomento, intanto, tra gli addetti ai lavori e gli studiosi che da tempo stanno lavorando al fine di riportare alla luce i resti della dimora che potrebbero essere appartenuta all'imperatore Augusto. Dell'intero sito archeologico, dove proseguono incessantemente i lavori di equipe specializzate, è possibile visitare un'unica parte dove poter ammirare, tra le altre cose, l'imponente colonnato in marmo di cui faceva parte il capitello trafugato, unico perfettamente integro, e probabilmente, già destinato nel mercato nero dei beni culturali ed archeologici.
Somma Vesuviana. Rubato antico capitello corinzio
A Somma Vesuviana, un capitello corinzio in marmo è scomparso nel nulla nella notte tra sabato e domenica. Il reperto, che risale probabilmente al II o al III secolo d.c., era stato scoperto nel cantiere del sito archeologico di Villa Augustea. Il capocantiere ha allertato gli esperti e sono stati condotti sopralluoghi. L'indagine è stata aperta e i militari della stazione locale hanno intervenuto. Al momento dell'episodio, l'episodio è avvolto nel mistero. Alcune cassette di legno e tracce di una carriola sono state trovate al posto del capitello.
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