Della ristrutturazione si sta occupando la struttura di Marchetti L'AQUILA. La Soprintendenza è del tutto all'oscuro del progetto per la ristrutturazione della chiesa parrocchiale di Onna. La precisazione giunge dall'architetto Antonello Garofalo che è delegato del soprintendente proprio a seguire, per gli aspetti di competenza, le vicende legate alla ricostruzione di uno dei paesi più colpiti dal terremoto del sei aprile. I due esperti (un architetto e uno storico dell'arte) che stanno collaborando alla stesura del progetto, finanziato per 3,5 milioni di euro dal governo federale tedesco, per ricostruire (in parte) e consolidare l'edificio sacro di Onna sono attualmente distaccati alla struttura che fa capo al vicecommissario per i beni culturali Luciano Marchetti. Una struttura quella di Marchetti che sulla carta dovrebbe occuparsi di puntellamenti e messa in sicurezza dei beni culturali. La vicenda di Onna riapre la vecchia questione (di cui nei mesi scorsi spesso si è parlato) del conflitto di competenze fra il vicecommissario che ha poteri straordinari e le strutture territoriali del ministero dei beni culturali che sono le soprintendenze. Si scopre quindi che del progetto per rifare la chiesa di Onna non sapevano nulla gli abitanti che hanno scoperto quasi per caso che la loro chiesa sarà ristretta della metà su presupposti di tipo estetico («diventerebbe un gioiello») e di sicurezza («senza rifare il muro centrale abbattuto 110 anni fa la chiesa rischia il crollo in caso di forte terremoto») e nemmeno la Soprintendenza che in teoria quel progetto dovrebbe approvare. Da ciò si evince che la struttura di Marchetti coi soldi pubblici (in questo caso di uno stato estero) può fare quello che vuole compreso affidare la redazione di un progetto a chi invece di trovare le soluzioni per ricostruire al meglio la chiesa vuole dare un ulteriore schiaffo alla storia di una comunità già tanto segnata dal sisma.