Agli «Eremi» il primato dei Luoghi del cuore - Quasi 500mila i votanti Oltre 46omila italiani hanno partecipato nel 2010 al censimento nazionale «I luoghi del cuore», organizzato dal Fai, il Fondo per l'ambiente italiano. Ieri a Milano sono stati presentati i risultati del censimento. Al primo posto gli eremi dell'abbazia di Santa Maria di Pulsano, a Monte Sant'Angelo sul Gargano, in provincia di Foggia, che hanno avuto più di 34mila segnalazioni; al secondo la Casa Desanti Bossi, villa ottocentesca in quel di Novara (oltre 26mila segnalazioni), seguita dalla Chiesa di Santa Caterina a Lucca. Nelle prime posizioni anche la stazione radiotelegrafica Guglielmo Marconi, nella frazione di Coltano di Pisa (sesta), e lo stadio Filadelfia del capoluogo piemontese, che vide le gesta dei giocatori del Grande Torino (ottavo). Il censimento è giunto così alla quinta edizione, con una vera e propria esplosione nel numero degli italiani che hanno inviato una segnalazione. Come ha sottolineato il presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni, «c'è stato un incremento fortissimo, se pensiamo che i partecipanti all'edizione 2008 furono circa 105mila Mi auguro che la voce di tutti gli italiani che hanno partecipato giunga forte alle istituzioni Da oggi - ha continuato - non abbiamo più la sensazione di essere soli». Per Corrado Passera, Ceo di Intesa Sanpaolo, la banca che ha aiutato l'iniziativa mettendo a disposizione i suoi 5.600 sportelli per la raccolta delle segnalazioni, «il fatto che si sia riusciti a mettere insieme quasi mezzo milione di persone è un segnale che indica come con "I luoghi del cuore" si tocchi una corda profonda». Evidentemente, continua Passera, c'è «una sensibilità crescente per i patrimonio culturale e ambientale italiano: essi fanno parte di identità, memoria, legami con il territorio. Valori che magari vengono descritti come fuori moda, ma che in realtà sono attualissimi e costituiscono il bene comune italiano. Si tratta di cose che a differenza di altre - ha concluso Passera - sono irreplicabili all'estero». Per Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente onorario del Fai, i numeri del censimento testimoniano come «l'uomo qualunque" si sia finalmente risvegliato. Ora occorre che i politici e i padroni del vapore si interessino. Ma noto che, quando parlo con loro, c'è un velo che scende sui loro occhi Invece occorre cercare di rendere coscienti le persone che contano, anche perché ben sappiamo che il turismo può essere fonte di lavoro e opportunità di ricchezza». Sulle attualissime polemiche che vedono protagonista il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, Borletti Buitoni ha precisato che, «anche se il ministero dei Beni culturali ha le sue precise responsabilità nel degrado italiano, dobbiamo ricordarci che la politica dissennata va avanti ormai da diversi anni, e sarebbe strumentale se riunissimo al coro per mandare Bondi a casa: bisogna decidere tutti insieme di voltare pagina». Tante altre le curiosità segnalate nel censimento del Fai: ricordiamo per esempio al 98mo posto la Tintoria degli scarlatti a Gandino, in provincia di Bergamo, dove furono tinte le camicie rosse dei Mille di Giuseppe Garibaldi O ancora la Scuola Rinnovata Pizzigoni di Milano, al 36mo posto, conosciuta sia per il suo metodo didattico sia per l'originalità architettonica. Come ha segnalato una insegnante, la scuola soffre di una cronica mancanza di fondi, tanto che è problematico sostituire i vetri delle finestre quando si rompono. Un esempio dei problemi che vive il patrimonio culturale e ambientale nostrano, che iniziative come quelle del Fai cerca di preservare.