BOLZANO L'Svp giudica insufficiente l'apertura del ministro Bondi alza il prezzo per votare la fiducia ma il centrodestra locale si mette di traverso. L'invito: spostare anche il monumento all'Alpino. Monumenti, trattative a ritmo serrato. Cicchitto tenta la mediazione. Brugger: «Non bastano promesse generiche». Oggi il voto Fiducia a Bondi, la Volkspartei alza il prezzo Thaler: spostare anche l'Alpino. Altolà di Holzmann. Spagnolli: il governo «cala le brache» BOLZANO L'Svp giudica insufficiente l'apertura del ministro Bondi alza il prezzo per votare la fiducia ma il centrodestra locale si mette di traverso. Pur condividendo parte delle richieste dell'Svp, il deputato Giorgio Holzmann ha fatto avere una nota al ministro della cultura in cui fissa qualche paletto. «Giusto riaprire il monumento alla Vittoria e anche la cripta sottostante ma a determinate condizioni» mette in chiaro Holzmann che esclude categoricamente la possibilità di spostare l'Alpino di Brunico e il Duce di piazza Tribunale. «Il ministro non cederà» assicura Holzmann. Se Svp e Pdl troveranno un'intesa sul destino dei monumenti fascisti sarebbe la fine di un'epoca. Dopo lo storico accordo sui cartelli di montagna Svp e centrodestra romano sono vicini come non mai ad un'intesa per depotenziare quei simboli che tanti sudtirolesi continuano a considerare offensivi. La Stella Alpina ha posto le sue condizioni e Bondi, che ha disperato bisogno dei voti Svp per salvare la poltrona, ha assicurato che sul Monumento alla Vittoria verranno adottate «solo soluzioni condivise». Il dialogo sembrava ben avviato ma nel primo pomeriggio è arrivata la sorpresa con la conferenza dei capigruppo che ha anticipato ad oggi la discussione della mozione di sfiducia a Bondi. Per trovare un'intesa ci sono solo poche ore. Nelle trattative, che proseguono a ritmo frenetico, si è inserita anche la senatrice Helga Thaler Ausserhofer che torna a chiedere lo spostamento del monumento all'Alpino di Brunico. «Venga esposto in una caserma, la proposta è condivisa dal comune e dagli alpini» sottolinea la senatrice pusterese. «La lettera di Bondi spiega il deputato Svp Siegfried Brugger è sicuramente un passo avanti ma non è sufficiente per votare la fiducia». Nel corso della giornata Brugger ha avuti diversi contatti telefonici con Bondi e con il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto che ha preso in mano le trattative. «Non so se riusciremo ad arrivare ad un'intesa ma senz'altro sarebbe un accordo storico. Sono anni che sulla questione dei monumenti fascisti non facciamo passi avanti. Da parte nostra insiste Brugger c'è tutta la disponibilità a discutere ma al momento non c'è ancora nessun accordo e non so se ci potrà mai essere». L'atteggiamento del governo, che appare pronto a tutto pur di guadagnarsi i favori e i voti della Stella alpina, infastidisce non poco il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli che si vede scavalcato. «Se il ministro cala le brache per guadagnarsi un pugno di voti e restare attaccato alla poltrona, dimostra la sua pochezza. Io non ho preclusioni su possibili soluzioni, perfino sullo spostamento del bassorilievo. Però l'unica via è raggiungere un accordo dal basso, qui a Bolzano, accettato da tutte le parti in causa. Il dialogo in questo senso è già avviato ma se Bondi cala provvedimenti dall'alto la città non capirebbe. Voglio proprio vedere se il Pdl, che dice sempre di difendere gli interessi degli italiani, calerà le brache fino a questo punto». Il centrodestra locale guarda con sospetto le trattative tra Svp e Bondi tanto che il deputato Giorgio Holzmann ha contattato personalmente il ministro per fissare qualche paletto. «Sono convinto che il ministro non accetterà tutte le richieste dell'Svp. E' giusto riaprire di giorno il monumento e la cripta sottostante. Di notte però, visti gli attentati del passato, il Monumento dovrebbe rimanere chiuso. Un museo del fascismo aggiunge rischierebbe di essere motivo di divisione, meglio museo sulla prima guerra mondiale in cui si commemorano le vittime di tutti». Secco no invece allo spostamento del Duce di piazza del Tribunale e dell'Alpino di Brunico. "I monumenti conclude Holzmann non fanno male a nessuno».