La Stella Alpina chiede impegni scritti sui monumenti al ministro per concedergli a fiducia Duro il centrodestra locale. Spagnolli: è contro Bolzano Una giornata di trattative di Bondi con la Svp per spostare i voti dei deputati Brugger e Zeller dalla sfiducia al ministro all'astensione. Via Brennero ancora non decide: «Servono garanzie scritte sui monumenti fascisti». Ma ha provocato una mezza insurrezione nel Pdl la nota di Bondi di lunedì sera così disponibile, fino ad arrivare a promettere lo stop del restauro al Monumento alla Vittoria. Si è arrabbiato anche il sindaco Spagnolli: «Bondi non può svendere gli italiani dell'Alto Adige». E di «svendite per due voti Svp» parla anche il centrodestra altoatesino. Duri militanti e dirigenti del Pdl di solito restii a esternare contro i vertici romani. Mobilitato il deputato Giorgio Holzmann: «Sono preoccupato». Altro voto di fiducia alla Camera e la Svp ancora una volta si trova al centro dei corteggiamenti di governo e Pdl. Da giorni i deputati vengono contattati «cosa avete deciso?». Ci sono le telefonate del capogruppo Fabrizio Cicchitto e quelle direttamente di Bondi, il ministro che rischia la sfiducia. L'altra volta, a dicembre, sono arrivate le norme di attuazione. Questa volta la Svp punta sui monumenti fascisti. Ha provocato una mezza insurrezione nel Pdl la nota di Bondi di lunedì sera così disponibile, fino ad arrivare a promettere lo stop del restauro al Monumento alla Vittoria, «se i lavori non saranno condivisi». Si è arrabbiato anche il sindaco Pd Luigi Spagnolli: «Bondi non può svendere gli italiani dell'Alto Adige». Ma ieri il ministro ha continuato a tessere i rapporti con la Svp, in particolare con il deputato Siegfried Brugger, per trasformare la sfiducia annunciata in due preziose astensioni Spiazzata la Svp ieri pomeriggio nella seduta dei capigruppo dalla richiesta di Bondi di anticipare il voto a oggi pomeriggio. La Svp, come l'Udc, aveva proposto il rinvio e fonti Pdl lo davano per scontato. Ma Bondi ha insistito: «C'è un limite a giocare con la dignità delle persone». Appuntamento a oggi pomeriggio allora. E per tutta la giornata ieri giro di mal e telefonate per trasformare la lista della Svp, riassunta da Luis Dunrwalder, in impegni precisi del ministro. «Non ci basta la nota di Bondi, servono garanzie scritte», chiarisce Brugger. All'elenco di Durnwalder si è aggiunta ieri la richiesta della pusterese Helga Thaler Ausserhofer: «Prevedere nel progetto anche il monumento all'alpino di Brunico». In effetti Durnwalder più volte ha prospettato il trasferimento dell'opera in luogo appartato. L'elenco aggiornato vede dunque in prima fila la riapertura del Monumento alla Vittoria con museo sul totalitarismo nella cripta e tabelle. Altrettanto peso viene dato al trasferimento in sede museale del Mussolini a cavallo di Piazza Tribunale. A seguire tabelle esplicative sugli ossari e l'alpino di Brunico. Spagnoli lavora per riaprire e storicizzare il Monumento, ma su piazza Tribunale si arrabbia, perché la lista troppo pesante rischia di compromettere il lavoro. «I bolzanini non capirebbero una forzatura», protesta il sindaco, memore di piazza della Pace. I pragmatici tranquillizzano: «La Svp chiede 5 per portare a casa 4. E' il solito sistema». Su tutti i punti la Svp ieri ha chiesto a Bondi di passare dalle promesse a un impegno tangibile. Il ministro rassicura e prosegue il dialogo. Ma deve fare i conti con lo shock del Pdl locale. Il deputato Giorgio Holzmann cerca il ministro, manda messaggi. Nel pomeriggio azzarda: «Non credo che cederà». Ma è lo stesso Holzmann che aveva dichiarato: «Bondi non darà mai il permesso per un museo sul fascismo nel monumento».
Alto Adige. Il Pdl: Bondi ci svende alla Svp
Il ministro Duro è stato invitato a fornire impegni scritti sui monumenti al ministro per concedergli fiducia. La Svp ha chiesto garanzie scritte sui monumenti fascisti, ma il ministro ha insistito per un impegno tangibile. La Svp ha chiesto 5 voti per portare a casa 4, utilizzando il solito sistema. Il ministro ha continuato a tessere i rapporti con la Svp, ma il Pdl locale si è arrabbiato con la nota di Bondi di lunedì sera, che ha promesso lo stop del restauro al Monumento alla Vittoria se i lavori non saranno condivisi. Il sindaco Spagnolli ha protestato, dicendo che Bondi non può svendere gli italiani dell'Alto Adige.
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