Il governo prova a rabbonire il Terzo polo sulla Cultura, alla vigilia del voto di sfiducia a Bondi Nel Milleproroghe spuntano 900 mila euro per assumere addetti Si dirà che è una coincidenza. Sta di fatto che ieri, alla vigilia del voto di sfiducia al ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, al senato è spuntato un emendamento, nella mole di 1800 richieste di modifica, al decreto milleproroghe, che punta a smussare la contrarietà del Terzo polo verso l'operato del responsabile del Mibac. Facendo presagire che oggi sulla sfiducia a Bondi (su richiesta del Pdl, il rinvio del voto non c'è stato) probabilmente non mancheranno le defezioni, che abbassano il quorum, se non il cambio diretto di posizione dei parlamentari terzopolisti. L'emendamento in questione sblocca infatti quelle assunzioni a Pompei da tempo caldeggiate anche da uno dei leader del Terzo polo, l'ex ministro della cultura Francesco Rutelli. Che aveva poi detto, d'intesa con Rocco Buttiglione e Fabio Granata: «Se dovesse esserci un piano per il rilancio dei beni culturali, potremmo rivedere la nostra posizione sulla sfiducia a Bondi». L'emendamento è stato firmato dal relatore al Mille-proroghe, Lucio Malan, che ha precisato: "C'è l'ok del ministero». L'articolo, di tre commi, autorizza il dicastero del Collegio Romano a fare un piano straordinario di assunzioni per Pompei, attingendo a graduatorie di concorsi già svolti, che vengono prorogate. A copertura, 900 mila euro, a decorrere dal 2011. Il personale che sarà assunto, sulla base del piano straordinario stilato dalla Soprintendenza, avrà il vincolo della permanenza presso le sedi di Napoli e Pompei, almeno per cinque anni. Per far fronte alla nuova spesa, il governo attingerà al Fas, il fondo per le aree sotto utilizzate, nella parte delle risorse per la Campania, nonché ai fondi disponibili nel bilancio della soprintendenza di Napoli e Pompei, determinata con decreto del Mibac. L'emendamento ha buone chance: è nel pacchetto dei 30 del relatore Malan, nella marea dei circa 1800 arrivati ieri nelle commissioni-affari costituzionali e bilancio. Un numero monstre, simile a quello che si registrava con le vecchie Finanziarie. Del resto, fanno notare in parlamento, questo del Milleproroghe è, oltre alla delega sul Federalismo, l'unico veicolo legislativo che circola attualmente. Quindi l'unico sul quale provare a imbarcare le proposte. In una situazione politica tra l'altro di difficile tenuta. Varie le richieste: una revisione del patto di stabilità per i comuni virtuosi del Nord, in special modo per il Veneto e la Lombardia che potranno continuare a realizzare le opere pubbliche già autorizzate (primo firmatario Massimo Garavaglia, Lega Nord); proroga di sei mesi per il completamento del piano sul federalismo (Mario Baldassarri, Fli). Arriva inoltre il già annunciato emendamento del Pd sulle Popolari: si prevede l'innalzamento al 5 del tetto al possesso azionario delle fondazioni nel capitale delle banche popolari. Intanto dalla Ue arriva un'altra buona notizia per Bondi: il commissario per ]e Politiche regionali, Johannes Hahn, ha annunciato che una parte dei fondi europei per la coesione economica e territoriale potranno essere destinati alla ricostruzione di Pompei.