POMPEI. Fra gli emendamenti al "milleproroghe" anche Pompei. Tra le proposte una per incrementare il personale e le risorse per la salvaguardia del sito archeologico. Spazio ai privati per garantire la manutenzione degli scavi. Questa la strada indicata dal direttore del Ministero dei Beni Culturali Mario Resca, a margine della presentazione della mostra sulla Regina Margherita che si terrà a Palazzo Reale da marzo. «Lo Stato - ha detto Resca - non può più permettersi di pagare a pioggia e, dunque, è necessario innescare un'alleanza con i privati che, con le loro risorse, possono provvedere ad una manutenzione più accurata e, allo stesso tempo, creare uno spirito di accoglienza che produca ricchezza». Una strada che, come ha sottolineato il rappresentante del Ministero «è stata intrapresa per il restauro del Colosseo e deve essere un esempio». In merito alla possibile creazione di una Fondazione per Pompei, «si tratta - ha detto Resca - di un'ipotesi». In soccorso degli scavi di Pompei, dopo i crolli nella Schola Armaturarum e nella Casa del Moralista avvenuti nel mese di novembre dello scorso anno, potrebbero essere utilizzati i fondi Ue per la coesione territoriale. Il governo italiano potrebbe dunque utilizzare una parte dei 29 miliardi di euro che l'Unione europea ha messo a disposizione per la programmazione 2007-2013 (destinata alla coesione territoriale) per avviare un processo di ristrutturazione a favore degli scavi pompeiani e di altri siti archeologici. Un'indicazione che arriva dal commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, lanciata nel corso di un confronto alla Camera dei deputati col ministro per i rapporti con le regioni Raffaele Fitto, e con il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro e della regione Basilicata, Vito De Filippo. Hahn ha ricordato che «l'Italia è tra i maggiori beneficiari dei fondi destinati alla politica di coesione territoriale, si tratta di fondi da spendere in modo efficace». D'accordo con la proposta su Pompei si è detto il ministro Fitto spiegando che si tratta di un'idea che «sono certo che troverà pronta condivisione da parte del nostro governo». Hahn ha anche parlato del piano Sud messo a punto dall'esecutivo definendolo «ragionevole e fattibile», anche se «bisogna migliorare l'assorbimento dei fondi da parte delle Regioni». Si mostra soddisfatto il primo cittadino D'Alessio alla notizia che una parte dei fondi europei per la coesione economica e territoriale potranno essere destinati al sito archeologico tra i più famosi al mondo e alla sua cura, possibilità questa annunciata a Roma dal commissario per le Politiche regionali dell'Ue, Johannes Hahn e che ha subito registrato l'apprezzamento del Ministro Fitto. «Non possiamo che accogliere con enorme soddisfazione una notizia che conferma la grande attenzione dell'Ue per i nostri beni culturali. Purtroppo dal 6 novembre, la data del crollo di cui ha parlato tutto il mondo, siamo rimasti fermi. Questo - conclude il sindaco - un tema che è stato spesso oggetto di grosse distrazioni in Italia da parte dei vari governi che si sono succeduti».