Il Museo della città come polo di riferimento per la grande arte, Brescia come luogo d'incontro per gli addetti ai lavori della conservazione museale e delle manifestazioni espositive. Insieme ai quadri viaggiano le idee: all'Ermitage di San Pietroburgo come al Musée d'Orsay, a Tokyo come a New York conta i suoi sostenitori il nuovo evento annunciato per l'autunno prossimo, destinato a ripetersi fino al 2009 con cadenza biennale nel grande contenitore di Brixia Expo. Si chiama «Musei Musei» la mostra convegno che chiama a confronto le diverse istituzioni espositive nel mondo. Una realtà molto eterogenea, di cui si è avuto ieri a Palazzo Martinengo un piccolo spaccato, con autorevoli presenze che hanno fatto emergere i temi più sentiti, le aspirazioni a far crescere la vitalità del patrimonio culturale abbinando alla ricerca la proposta. Dal 19 al 23 ottobre 2005 i temi saranno sul tappeto nel centro espositivo bresciano, che insieme al dibattito ospiterà una mostra dei materiali e delle tecnologie utili al lavoro delle istituzioni culturali. Ieri per la prima volta si è riunito il comitato scientifico di «Musei Musei» per iniziare a mettere a fuoco gli interessi comuni, aprendo un percorso che porterà alla definizione del programma Soltanto in Lombardia si contano ben 450 musei e collezioni e 2200 biblioteche, dal 2000 la Regione ha dato patrocinio e sostegno a 130 mostre: l'ha ricordato ieri l'assessore alle Culture, identità e autonomie, Ettore Adalberto Albertoni, portando il saluto della Giunta regionale ai convenuti e rimarcando l'importanza della cultura come fattore di sviluppo in senso ampio, anche sul piano sociale ed economico. La nostra città ha molto investito sul recupero della sua identità storica, con l'obiettivo di inserirla nel grande circuito della cultura: il sindaco Paolo Corsini ha dato atto all'Ente Fiera di aver messo in campo con questo iniziativa «una proposta lungimirante». Accogliendo al ristorante La Sosta il comitato scientifico nella pausa dei lavori, il presidente dell'Immobiliare Fiera di Brescia spa, Carlo Massoletti, ha rimarcato l'importanza che può assumere per il nostro territorio la manifestazione dell'autunno 2005, affiancandosi al percorso delle grandi mostre e captando le nuove sensibilità che circolano nel mondo dei musei. Per Brescia rappresenta un'occasione particolare e a chi opera professionalmente in questi contesti da modo di incontrarsi per un approfondimento, con l'apporto di grandi personalità. È cambiata la concezione del museo: anche la questione dell'identità figura tra i grandi temi evocati ieri. Luogo della conservazione e della storia, in tempi recenti ha assunto anche un impegno di ricerca e proposta, a fini educativi e divulgativi. La tecnologia ha aggiornato gli strumenti di gestione e i dispositivi di sicurezza, l'informatica ha rivoluzionato i metodi di catalogatone e dato nuove opportunità alla didattica, l'architettura ha riconsiderato gli spazi e predisposto diversi modelli di fruizione. Mentre il museo scientifico facilita l'aproccio interattivo, la grande architettura del museo-monumento induce alla partecipazione emotiva. Al di là della storia della pittura, il filo rosso delle riflessioni riporta alla vita degli uomini. Anche del livello di autonomia del museo in rapporto al potere politico si è parlato ieri nel primo incontro del comitato scientifico. I diversi argomenti potranno confluire in sottosezioni, nel convegno che si preannuncia con taglio non specialistico-monotematico, ma aperto alle questioni più avvertite e attuali. A completamento del programma, gli organizzatori contano dì portare a Brescia collezioni d'arte nel corso della manifestazione. Il primo confronto ha visto ieri all'opera, insieme alla responsabile del settore Musei d'arte e storia del Comune di Brescia, Renata Stradiotti, il direttore generale per l'archittetura e l'arte contemporanee del Ministero per i beni e le attività culturali, Pio Baldi; il direttore del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, Michail Borisovich Piotrovsky; l'ispettore generale onorario dei Musei di Francia, Edouard Pommier; lo storico dell'arte e del design Maurizio Vitta. Il comitato scientifico comprende il direttore del Musée d'Orsay, Serge Lemoine; il docente di Museologia Ludovico Ragghianti; il soprintendente speciale per il Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci e gli architetti Kisho Kurokawa e Richard Meier.
Brescia, capitale dei musei
Il Museo della città di Brescia sarà il polo di riferimento per la grande arte e il luogo d'incontro per gli addetti ai lavori della conservazione museale e delle manifestazioni espositive. Il comitato scientifico di Musei Musei ha iniziato a mettere a fuoco gli interessi comuni e ha aperto un percorso per la definizione del programma. La Regione Lombardia ha dato patrocinio e sostegno a 130 mostre dal 2000. La città di Brescia ha investito nel recupero della sua identità storica e ha messo in campo una proposta lungimirante con l'Ente Fiera di Brescia spa. Il comitato scientifico comprende grandi personalità del mondo dei musei e ha discusso temi come l'identità, la ricerca e la proposta.
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