Giro: «E giovedì s'inaugura la Casa delle Vestali, a marzo la rampa Domiziana» «Sul tavolo del sindaco Alemanno c'è un progetto, di cui stiamo parlando in questi giorni con il neo assessore alla Cultura, Dino Gasperini, per pedonalizzare la zona del Colosseo». Francesco Giro, sottosegretario ai Beni Culturali, dopo l'annuncio della riapertura della Casa delle Vestali, che sarà inaugurata giovedì prossimo, scioglie il nodo su un'altra grande "questio" romana la chiusura della zona adiacente al Colosseo. Una notizia che fa seguito all'annuncio di qualche giorno fa del restauro del monumento, da parte dell'imprenditore Diego Della Valle. «Continuare a far passare le auto sotto il Colosseo», spiega Giro, «significherebbe ritrovarlo annerito pochi mesi dopo». Il progetto di chiusura dell'area ai pedoni prevede la pedonalizzazione dall'innesto di via Cavour sino al Colosseo e la realizzazione di un'isola intorno all'anfiteatro Flavio. «Quell'area lì», aggiunge il vice di Bondi, «sarà interessata non solo dalla pedonalizzazione ma anche dal passa o del lavori della Metro C. Quindi avremmo un grande cantiere archeologico, dove si incroceranno varie criticità. Non sarà facile, dovremmo far coincidere molte cose». La Casa delle Vestali è soltanto la prima tappa di un nuovo percorso all'interno del Foro romano. I lavori iniziati da un anno e mezzo dureranno ancora per un anno. «L'area», spiega Giro, «è così formata: un grande giardino con tre vasche, dove intorno c'era un peristilio oggi scomparso. Attorno a questo immaginario peristilio abbiamo posizionato le statue. Alle spalle un giardino, il porticato e andando verso l'esterno le dimore e tutte le stanze restaurate. U vicino, a marzo, inaugureremo la cosiddetta "Rampa Domizianea" che un tempo era percorsa dagli imperatori e che oggi permetterà ai turisti di accedere direttamente dal cuore del Foro alla Domus Tiberiana». Procedono i lavori di Santa Maria Antigua, «una vera Cappella Sistina al Foro», prosegue Giro, «con affreschi spettacolari e coloratissimi al cui recupero stiamo lavorando con una società americana. Per ultimare i lavori occorrerà ancora un anno pieno». Dal sacro al profano. Entro i12011-2012 sarà terminato il restauro della Lapis Niger (Pietra Nera), un sito collocato all'interno del Foro romano, un luogo dove solevano radunarsi le assemblee del popolo. «A Roma ogni anno arrivano 9 milioni di turisti, di questi sei vanno visitare l'area archeologica, vale a dire 35milioni di euro all'anno. Mi chiedo perchè Veltroni e Rutelli sindaci e ministri dei Beni culturali non abbiano preso in considerazione questo patrimonio».