I resti del tempio di Apollo tornano al loro splendore grazie ai volontari di Nuova Acropoli. Sono loro che, infatti, hanno adottato il monumento all'ingresso di Ortigia lasciato all'incuria a causa della carenza di fondi regionali. Un problema annoso per la Soprintendenza aretusea, che è stato affrontato e risolto dai ragazzi dell'associazione culturale di via Teocrito, i quali domenica hanno ripulito l'intera zona archeologica di largo XXV Luglio. Con loro anche la direttrice del Parco archeologico di Siracusa, Maria Amalia Mastelloni, che ha plaudito all'iniziativa. «L'area del tempio di Apollo - commenta l'archeologa - è stata pulita grazie all'accordo e alla fattiva collaborazione tra il Parco archeologico di Siracusa e delle aree archeologiche dei Comuni limitrofi e i rappresentanti locali dell'associazione Nuova Acropoli, che è un'organizzazione a livello internazionale impegnata nel creare concrete occasioni di sviluppo e stimolare l'iniziativa cittadina alla responsabilità civica ed al volontariato sociale». Già in passato la sezione siracusana di Nuova Acropoli aveva ridato lustro ai resti del tempio dedicato ad Apollo, la cui gestione spetta alla Soprintendenza. «L'esigenza di proporre in condizioni ottimali un'area di primaria importanza quale è quella del centralissimo tempio di Apollo - aggiunge Maria Amalia Mastelloni - è stata particolarmente avvertita dal Parco di Siracusa, che, tra tanti, si pone come ineludibile l'obiettivo di offrire non solo ai turisti, ma ai cittadini una fruizione ottimale delle emergenze archeologiche urbane di sua competenza, condizione che sembra a Siracusa di fondamentale importanza per la vivibilità quotidiana». Non solo tempio di Apollo, però. La situazione di criticità si ripropone in altri angoli e siti cosiddetti minori della città: dall'area archeologica di via XX Settembre, invasa da erbacce e spesso spazzatura, a quella di via dei Mergulensi. E ancora, fuori Ortigia, da piazza della Vittoria sino alle mura dionigiane di Epipoli. Ma anche l'area archeologica di via Arsenale, dove si trovano i resti dell'arsenale greco, è spesso abbandonata a se stessa così come altre zone cittadine le cui condizioni precarie sono denunciate da residenti e turisti. Luoghi di grande rilevanza storica che non possono essere adeguatamente curati a causa della storica mancanza di risorse economiche da parte della Soprintendenza. «Si auspica - conclude la direttrice del parco archeologico Mastelloni - che quello del tempio di Apollo sia il primo di un gruppo di interventi concreti che risolvano il grave problema del degrado delle aree archeologiche disseminate nel perimetro urbano e la cui cura non può essere ulteriormente tralasciata». 25012011