Anche senza stadio, Casale ci riprova. In un masterplan due metrò e la città della ricerca Il mega piano già mostrato a Errani, Cancellieri, Dionigi, Prodi, Gnudi e Roversi Monaco Un piano da un miliardo e mezzo di euro. Venti cantieri destinati a cambiare il volto urbanistico della città, con due grandi metropolitane di superficie messi su un plastico, un vero e propri master plan per la città dei prossimi decenni. Nelle ultime settimane, dopo aver accolto i suggerimenti di Fabio Roversi Monaco e di Duccio Campagnoli della Fiera, è stato presentato a tutta la Bologna che conta dal commissario Anna Maria Cancellieri al rettore Ivano Dionigi, dal presidente della Regione Vasco Errani ai suoi assessori Alfredo Peri (trasporti) e Giancarlo Muzzarelli (attività produttive) fino a Romano Prodi e al presidente dellEnel Piero Gnudi. Loperazione promossa da Vittorio Casale, proprietario con la sua Operae di una grande area confinante tra la fiera e il parco nord, prevedeva inizialmente la costruzione di un nuovo stadio. Ma anche se lidea di un trasferimento dal DallAra sembra definitivamente tramontata, Casale ha deciso di partire con un ambizioso progetto che, se verrà accolto dalle istituzioni e dai grandi investitori, dovrebbe portare a Bologna un massiccio investimento finanziario dallestero. Il tutto è condensato in un masterplan realizzato dallingegnere Silvio Manfredini e dalla sua Open Project che a Bologna sta realizzando la Torre Unipol, il grattacielo più alto dellEmilia Romagna. Lidea forte del piano è il coinvolgimento di attori pubblici e privati in un «fondo per la città» per realizzare una metropolitana di superficie che sullattuale tracciato della Veneta possa creare un anello tra la stazione ferroviaria, il nuovo comune, larea del Cnr, il futuro polo tecnologico alla manifattura tabacchi, la fiera, il Caab (dove la Fondazione Carisbo ha acquistato aree dal comune), le Roveri, via Mattei (dove diversi proprietari pensano di realizzare un nuovo quartiere con alloggi per lavoratori) e il policlinico SantOrsola. Un metrò praticamente già fatto (manca solo un pezzetto di poco più di un chilometro) e che costerebbe secondo le stime tra i 100 e 130 milioni. Una seconda metropolitana raggiungerebbe Casalecchio (Meridiana, Futur station...). La loro realizzazione secondo le ipotesi di Casale che nelloperazione ha coinvolto Rotschild avverrebbe insieme a interventi come la Manifattura Tabacchi che ancora stenta a decollare e ad iniziative private. Linteresse non nascosto di Casale è quello di accelerare la costruzione di una cittadella dello spettacolo al servizio della fiera in una delle arre meglio servite dalla città: un grande auditorium con centri commerciali, un albergo, un centro congressi e 700 loft per ricercatori occupati nel polo tecnologico e nei centri di ricerca della città. E qui che Casale avrebbe voluto costruire il nuovo stadio, modernissimo da 25-30 mila posti, liberando il vecchio DallAra dove voleva realizzare un quartiere residenziale e un parco. Un piano per il quale sono state spese decine di migliaia di euro in progetti e plastici che, per non restare sulla carta, hanno bisogno del via libera delle istituzioni e della città.
BOLOGNA - URBANISTICA. Un miliardo e mezzo per la Bologna del futuro
Il proprietario di Operae, Vittorio Casale, ha presentato un masterplan per la città di Bologna che prevede la costruzione di due metropolitane di superficie e venti cantieri per cambiare il volto urbanistico della città. Il piano, che costerebbe tra i 100 e 130 milioni, prevede la realizzazione di un anello di metrò tra la stazione ferroviaria, il nuovo comune, l'area del Cnr, il futuro polo tecnologico e la fiera. Casale ha anche presentato un piano per la costruzione di un grande auditorium con centri commerciali, un albergo e 700 loft per ricercatori, che avrebbe dovuto essere costruito vicino al vecchio stadio DallAra.
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