Accadrà a metà marzo in occasione dei festeggiamenti per lunità dItalia, come nel '61 Riapre lappartamento dei Principi Il "regalo" di Palazzo Carignano Scialuppe cercansi per la cultura Diecimila euro la donazione base Sono tempi duri per la cultura, meglio allora correre ai ripari chiedendo aiuto ai privati. Non solo, o forse non più, sponsorizzazioni: la parola dordine è ora complicità, partecipazione a progetti comuni. Questo il tema intorno a cui si è svolta ieri mattina nella sala dOnore dellUnione Industriale la tavola rotonda «Una scialuppa chiamata cultura. O no?». Un incontro promosso un po in sordina in occasione del lancio del Comitato dei Sostenitori della Fondazione Torino Musei, che nascerà con lintento di «creare una base annuale di aziende che condividano con la Fondazione o uno dei singoli musei la Gam, Palazzo Madama, il Mao e il Borgo e la Rocca medievale finalità, idee e ideali». Intorno al tavolo la presidente Giovanna Cattaneo, i direttori Danilo Eccher, Enrica Pagella e Franco Ricca e, ospite donore, Antonio Calabrò, già direttore de «Il Sole 24 ore», ora ai vertici della Fondazione Pirelli. In sala i rappresentanti di alcune aziende (assenti invece, con qualche malumore tra i responsabili, i soci e mecenati della Consulta, che non sono stati invitati). "Ci sentiamo in difficoltà ha detto Cattaneo . Per anni si andava dalle aziende che ci dicevano questo ci interessa e questo no. Oggi la situazione è cambiata, si cerca un rapporto più dialettico, linvito è a fare qualcosa insieme». La replica di Calabrò: «In Italia ci sono 4600 imprese grandi e medie con cui nessuno parla, eppure sentono il bisogno di poter raccontare di sé, magari attraverso larte». Con una donazione annuale si entra nel Comitato dei sostenitori, in qualità di benefattore, grande benefattore o mecenate, a seconda se si vuole aiutare uno o più musei. La cifra di partenza è 10mila euro, per tutti sono previsti vantaggi, come quello di legare il proprio nome a unimportante istituzione culturale.