LA SOPRINTENDENZA La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha sede dal 1955 nello storico Palazzo Folco in via Aquileia a Padova, detto anche Casa del Figo per la presenza agli inizi del secolo scorso di una pianta di fico nata spontaneamente sulla facciata. Il suo compito istituzionale è quello di tutelare il patrimonio archeologico del Veneto e di cooperare con la Regione e gli enti territoriali per la sua valorizzazione ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Dalla sede principale di Padova dipendono sedi periferiche quali il nucleo operativo di Verona e quello di Venezia nonché i Musei Archeologici Nazionali di Adria, Altino, Este, Fratta Polesine, Portoguaro. La Soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto esercita le sue funzioni attraverso attività finalizzate alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio di interesse archeologico di proprietà dello Stato, delle Regioni, di enti e di istituti pubblici, nonché di persone giuridiche private senza fine di lucro nel territorio di competenza. La tutela archeologica, svolta soprattutto attraverso attività di autorizzazione ai sensi della Parte I del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e della normativa di P.R.G., è esercitata principalmente su base provinciale. La conservazione del patrimonio archeologico è un aspetto peculiare della tutela. La Soprintendenza realizza, nei propri laboratori di restauro o direttamente sul campo, attività specialistiche volte non solo al recupero dei Beni Archeologici provenienti da scavi e collezioni, ma anche e soprattutto a prevenire il loro degrado. Alla Soprintendenza di Padova afferiscono 5 Musei Archeologici Nazionali e le Aree Archeologiche statali site nel territorio di competenza.