EX PISCINA il socialista Maldi all'attacco anche su traffico e verde nella zona ROVIGO - «Mi stupisco per il provvedimento urgente (quindi immediatamente eseguibile) che la giunta ha preso in merito alla delibera che adotta il piano di lottizzazione "ex Piscina comunale Baldetti"». Così il consigliere socialista Placido Maldi commenta il documento prodotto dall'amministrazione di Palazzo Nodari che va a regolare la volumetria dell'ex polo natatorio di via Porta Adige. «Quale l'urgenza - continua - vista anche l'attuale stagnazione del mercato degli immobili? Mi domando il perché tale premura dato che ci sono altre situazioni, ad esempio il piruea dell'ex Gabar, che non partono nella loro più importante realizzazione». Secondo Maldi «anche se a monte esiste un impegno iniziato sin con la precedente amministrazione, ciò non toglie che il Piano presentato dalla Veneto Nuoto Srl non dovesse essere oggetto di un più approfondito esame, anche politico, almeno dalla maggioranza, indipendentemente dal parere favorevole dell'ufficio Urbanistica. Si tratta di sostituire la piscina e il suo verde circostante con oltre 40.000 metri cubi residenziali e 8000 metri quadri per il terziario, commerciale e direzionale». La richiesta del socialista, dunque «è giustificata dalla presenza di condizioni al contorno quali la viabilità, la fognatura pubblica e il verde esistente per le quali era più corretta un'istruttoria più diffusa e trasparente, al fine di una verifica di compatibilità». Uno dei grossi problemi sarebbe la viabilità. «Manca una valutazione complessiva - continua - del piano con la viabilità di viale Porta Adige e delle vie limitrofe, già manifestamente in crisi dopo le nuove urbanizzazioni Ater, Zarattini, Sicav, realizzate e in progetto. Viene, infatti, proposta una semplice mini rotatoria di fronte alla piscina di 25 metri di diametro, non adatta al traffico di viale Porta Adige e che risolve solo il problema dell'accesso alla nuova urbanizzazione trascurando le adiacenti problematiche a nord con l'accesso pericoloso di via Baruchello e a sud con l'incrocio con le vie Balzan, Puccini, Goldoni». Da non dimenticare è poi è l'impatto sul verde esistente, la compatibilità con la rete fognaria esistente e la componente paesaggio. «Il progettista sostiene che la ricaduta è positiva in quanto vengono demoliti fabbricati obsoleti. Ma questo non corrisponde alla realtà in quanto l'aspetto architettonico attuale della piscina dà un'opposta impressione».
VENETO- Troppa fretta di far costruire
Il consigliere socialista Placido Maldi ha criticato il piano di lottizzazione "ex Piscina comunale Baldetti" presentato dalla Veneto Nuoto Srl, che prevede la sostituzione della piscina e del suo verde circostante con oltre 40.000 metri cubi di residenza e 8.000 metri quadri per il terziario. Maldi sostiene che il piano non è stato oggetto di un esame approfondito e che ci sono condizioni al contorno come la viabilità, la fognatura pubblica e il verde esistente che richiedono una valutazione più diffusa e trasparente.
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