Villa Frigerj Mimmo Paladino ha curato il nuovo allestimento. Ieri la presentazione a Roma Il Guerriero di Capestrano avrà da domani una "nuova" stanza, quella realizzata per la famosa scultura del VI secolo a.C. da Mimmo Paladino, uno dei principali e più apprezzati artisti al mondo, che ha ristrutturato in chiave moderna lo spazio all'interno del Museo Archeologico nazionale di villa Frigerj dove è ospitato uno dei simboli più noti dell'Abruzzo. L'operazione culturale, alla quale è legata anche una mostra che si aprirà sempre domani nel rinnovato palazzo de Mayo, finalmente riaperto al pubblico dopo quattro anni di lavori di restauro a cura della Fondazione Carichieti, è stata presentata ieri mattina a Roma, presso la sede dell'Associazione Civita in piazza Venezia, e sarà riproposta in città questa mattina alle 11.30 nello storico palazzo di corso Marrucino. Saranno presenti lo stesso Mimmo Paladino, Mario Di Nisio, presidente della Fondazione Carichieti, Fabrizio Magani, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, Andrea Pessina, soprintendente per i Beni archeologici dell'Abruzzo, Gabriele Simongini, curatore degli allestimenti a palazzo de Mayo e a villa Frigerj, e la giornalista Cinzia Dal Maso. Domani, poi, sarà possibile al pubblico la visita sia la nuova sala nel Museo archeologico nazionale (l'allestimento ha come titolo «Al di là del tempo. Mimmo Paladino e il Guerriero di Capestrano») sia la mostra «Mimmo Paladino e il nuovo Guerriero. La scultura come cosmogonia» a palazzo de Mayo. A.Ant.