Succede ad Agnese Cambia il vertice della Quadriennale di Roma. Nuovo presidente è il giornalista Jas Gavronski, che s'insedia nei prossimi giorni a Villa Carpegna, sede dell'istituzione espositiva fondata nel 1927. Riceverà il testimone da Gino Agnese, che ha guidato la Quadriennale per due mandati, dal 2002. Nato a Vienna, figlio di un diplomatico polacco e di Luciana Frassati, sorella del beato Pier Giorgio Frassati, Gavronski divenne noto negli anni '60-'70 quando ricopri l'incarico di corrispondente della Rai da New York, succedendo al. mitico Ruggero Orlando. Fu poi corrispondente da Parigi, Mosca e Varsavia. Uscito dal giornalismo attivo cominciò, prima con i repubblicani e poi con Forza Italia, un'attività politica che lo ha portato in Senato e cinque volte nel Parlamento Europeo, fino al 2009. Memorabili a New York le visite negli atelier dei grandi artisti dove conduceva l'avvocato Agnelli, che lo considerava tanto amico da svegliarlo spesso con telefonate antelucane. Col nuovo presidente torna alla Quadriennale lo storico dell'arte Carlo Fabrizio Carli. Non come vicepresidente, ma nel Cda, a posto della «dama dell'arte» Graziella Lonardi Bontempo, di recente scomparsa. Trovano una Quadriennale rafforzata dalla presidenza di Agnese, grazie anche al successo di quattro grandi mostre e all'apertura al pubblico della più moderna biblioteca-archivio d'arte contemporanea italiana. I tagli al bilancio - inferti da Padoa Schioppa e da Tremonti - hanno rischiato di compromettere tutto. Ma recentemente Renata Polverini ha fatto diventare la Regione Lazio «socia» della Quadriennale, ridandole fiato. Gavronski dovrà subito lavorare alla XVI Quadriennale, prevista per il 2013 al Palazzo delle Esposizioni.