Partita la macchina organizzativa per il rientro delle icone bizantine L'appuntamento fissato per la primavera del 2012 Ardizzone: «Sarà l'evento dell'anno in Sicilia» È partita ufficialmente ieri, con la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa al teatro Vittorio Emanuele, la macchina organizzativa che nella primavera del 2012 riporterà a Messina, a distanza di 100 anni, le 43 icone bizantine un tempo appartenute alla città. Nel 1912 le opere, databili tra il XIV ed il XIX sec., furono caricate su navi greche giunte per prestare soccorso ai terremotati e dal 1916 sono custodite presso il museo bizantino-cristiano di Atene come uno dei beni di maggiore richiamo. «Non torneranno definitivamente a Messina - precisa, a scanso di vane illusioni, il deputato regionale Giovanni Ardizzone che fortemente ha voluto questa iniziativa - ma saranno esposte in città e a Palermo nel corso di una mostra di livello internazionale che durerà dai 4 ai 6 mesi e che - assicura l'onorevole - sarà l'evento culturale più importante del 2012 in Sicilia!». Per questo Ardizzone ieri ha chiamato a raccolta tutti i messinesi studiosi del mondo ellenico e le istituzioni (il museo regionale, la biblioteca, la sovrintendenza ai beni culturali, l'università) affinché diano il proprio contributo. Tra gli obiettivi quello di ricostruire l'esatta collocazione che i capolavori avevano in città. «Queste opere - ha sottolineato Carmelo Micalizzi, presidente della comunità ellenica dello Stretto e fra i promotori dell'iniziativa insieme al prof. Daniele Macris, segretario della comunità e docente al Maurolico (tra gli organizzatori della mostra) - sono state a Messina per 700 anni! In parte erano collocate nella chiesa di San Nicola dei greci (vicino alla villa Mazzini) distrutta dal terremoto e mai ricostruita». «Questa iniziativa - ha sottolineato la vicedirettrice del museo ellenico Anastasia Lazaridou ieri a Messina - contribuirà a ristabilire un ponte con il passato bizantino di Messina». Le icone saranno il nucleo dell'esposizione che verrà arricchita con altri gioielli. Tra questi, probabilmente, 170 manoscritti bizantini miniati dell'XI secolo che sono custoditi nella biblioteca regionale di Messina. «Dopo il terremoto - ha sottolineato Maria Teresa Rodriguez, dirigente della biblioteca - da tutta Europa hanno cercato di portarceli via ma siamo riusciti a proteggerli!». Tra i presenti alla conferenza stampa anche i parroci ortodosso e greco-cattolico di Messina, l'archimandrita Alessio e papàs Antonio Cucinotta che fanno parte del comitato organizzatore dell'iniziativa: «Invito gli uomini di buona volontà a fare in modo che la memoria storica non venga abbandonata - ha esortato l'archimandrita Alessio - ancora oggi non abbiamo un luogo di culto nel quale celebrare. Sarebbe bello se ci venisse restituito». «Per suggellare l'alto valore dell'iniziativa - ha evidenziato Ardizzone - verrà realizzato un catalogo e chiederemo al Presidente della Repubblica di far parte del comitato d'onore». Il progetto sarà finanziato dall'associazione Federico II, il braccio culturale dell'ARS. Sarà il ministero della cultura greco a valutare se tutte le 43 icone potranno essere esposte in Sicilia. Soddisfatta dell'iniziativa Daniela Faranda, la vicepresidente del teatro Vittorio Emanuele, dove, con molta probabilità verranno esposte le opere. Oggi sono un centinaio i messinesi che appartengono alla comunità ellenica.
Quarantatré "gioielli" torneranno a Messina a distanza di cento anni
La macchina organizzativa per il rientro delle icone bizantine a Messina è partita ufficialmente. L'appuntamento fissato per la primavera del 2012 sarà l'evento dell'anno in Sicilia. Le opere, databili tra il XIV e il XIX secolo, furono caricate su navi greche nel 1912 e sono state custodite presso il museo bizantino-cristiano di Atene. Non torneranno definitivamente a Messina, ma saranno esposte in città e a Palermo in un corso di mostra di livello internazionale. L'iniziativa è stata promossa dal deputato regionale Giovanni Ardizzone e ha coinvolto tutti i messinesi studiosi del mondo ellenico e le istituzioni locali.
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