Il sottosegretario ai beni culturali, Francesco Giro, chiede alla Polverini di coinvolgere le province La Regione corre ai ripari di fronte ai dati forniti dallo studio di Eurispes VITERBO - Cultura e turismo sfiorano Viterbo e abbandonano il resto della Regione, solo Roma guadagna. Non poteva presentarsi una prospettiva diversa, anche se dalle istituzioni nazionali si chiede alla Regione di trovare un sistema che riesca a coinvolgere le attività culturali e turistiche romane con quelle degli altri territori laziali. "Occorre da un lato bilanciare su Roma il successo dell'archeologia con una forte e corrispondente valorizzazione anche del patrimonio museale - ha spiegato il sottosegretario ai beni culturali, Francesco Giro -. Ma dall'altro lato bisogna costruire un sistema più ampio che unisca Roma alla sua regione, attraverso una valorizzazione altrettanto efficace del patrimonio storico artistico delle province laziali e del loro paesaggio ricco e compositivo, di monumenti, architetture, archeologie, borghi e centri storici" A evidenziare questa necessità sono i dati sui "guadagni" turistici della Province. "E' ancora troppo ampio - continua Giro - il divario fra i visitatori registrati a Roma e provincia, circa 8 milioni, e quelli che giungono anche nelle province esterne del Lazio, circa 3 milioni e con un incasso di solo 500 mila euro complessivi. Secondo i dati Eurispes se a Roma ogni visitatore produce mediamente 5 euro di ricavo, nella provincia di Viterbo produce circa 1 euro, a Latina 0,60 euro e Frosinone, ogni visitatore produce in termini di ricavo finale addirittura solo 0,002 euro di incassi". Sostanzialmente per la Tuscia e le altre province laziali rimangono le briciole e soprattutto non c'è una politica regionale adeguata a risolvere questa situazione "Con la Presidente Renata Polverini e l'assessore alla cultura Fabiana Santini - conclude Giro - stiamo allora lavorando per invertire rapidamente questo squilibrio e questa vera sperequazione fra Roma e la sua provincia e le altre province esterne del Lazio, un territorio che racchiude un patrimonio storico, artistico, archeologico, religioso e naturalistico che merita un vero e concreto rilancio". Certamente in questo quadro il territorio viterbese si colloca meglio delle altre province italiane, anche se dopo la sola città di Roma, anche la stessa provincia romana è al vertice delle visite turistiche Dopo la città Eterna il secondo comune più visitato del Lazio è infatti Tivoli. Per Viterbo, secondo le statistiche, il primo "attrattore" sono le terme.