Aspettando il chiarimento con il magnate russo svolta nella trattativa per le carte I proprietari dell Archivio Vasari scrivono al ministro: subito l'incontro AREZZO - Se il ministro Bondi vuol comprare l'Archivio Vasari che si faccia avanti. Subito, però. Gli eredi Festari - Tommaso, Francesco, Antonio e Leonardo - proprietari delle preziose carte hanno chiesto un incontro al Ministro dei beni culturali. Urgente. "Vediamo se c'è la possibilità di arrivare ad un accordo" spiegano i Festari. Fermo restando che la porta è sempre aperta al magnate russo Vassily Stepanov che però qualche dubbio, di recente, sulla reale volontà dei Festari di vendere lo ha sollevato. E fermo restando che la valutazione che gli eredi del conte Giovanni danno dell'Archivio è lontana anni luce da quella sottoscritta dalla Soprintendenza: due milioni e mezzo di euro la cifra fissata dal perito del tribunale di Firenze e riconfermata, proprio in questi giorni convulsi, da Diana Toccafondi, soprintendente archivistica della Toscana. "La cifra non è questa" sorride l'avvocato Guido Cosulich che dei Festari cura gli interessi legali in questa complicata partita a scacchi, lasciando intendere non che siamo lontani, ma qualcosa di più. D'altronde Stepanov, per conto della Ross Engineering, l'assegno da 150 milioni di euro l'aveva già fumato e gli americani, prima di lui un'istituzione statunitense il cui nome è al momento top secret - erano pronti a sborsare - spicciolo più, spicciolo meno - quasi la stessa cifra. Due milioni e mezzo di euro contro centocinquanta? Se la trattativa non parte in salita... Ma i quattro eredi Festari, se il ministro Bondi lo vuole, sono pronti a sedersi attorno a un tavolo: "Aspettando i chiarimenti da parte della Ross Engineering relativi alla vendita dell'Archivio Vasari, abbiamo chiesto, con una lettera, un incontro urgente al ministro Bondi al fine di valutare assieme la possibilità di arrivare ad un accordo". Ma allora ha ragione Stepanov quando ha affermato al giornale tedesco Frankfurter Allgemeine che i Festari in realtà "avrebbero voluto costringere il Governo italiano a comprare l'Archivio per una somma altrettanto alta"? Dall'avvocato Cosulich arriva un secco no: "Non è così. I miei assistiti sono ancora in attesa di parlare con Stepanov dopo aver letto le sue dichiarazioni. La segreteria del magnate russo ci ha assicurato che domani (oggi per chi legge, ndr) potrà esserci l'atteso chiarimento, via telefono. L'accordo con Stepanov resta. Le parole dei Festari indirizzate al ministro Bondi, d'altronde, non rappresentano una novità. Più volte, io stesso, ho sollecitato, via raccomandata, un incontro al sindaco Fanfani, alla Soprintendenza e allo stesso ministro Bondi. Purtroppo non abbiamo mai ricevuto risposta. Adesso il Ministro si è fatto avanti. Bene: i Festari chiedono di incontrarlo. Ma la trattativa con Stepanov è tutt'altro che chiusa". E il giallo dell'Archivio Vasari anche. Parla il sindaco Fanfani: "Bondi deve andare avanti" AREZZO - Fanfani lo aveva chiamato in causa e adesso anche i Festari hanno deciso di contattarlo. Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi è al centro dell'affare Archivio Vasari. Alla richiesta del Sindaco di Arezzo aveva risposto con un sì e adesso, nella sua posta, c'è la lettera firmata Festari con la richiesta di un incontro urgente. Proprio quel confronto che Fanfani ha sempre richiesto: "Ho sempre auspicato un incontro tra il Ministero e i proprietari dell'Archivio - sottolinea il Sindaco - Sono soddisfatto della richiesta che è partita dai Festari indirizzata al Mibac. Invito Bondi ad andare avanti, a proseguire su questa strada, ringraziandolo fin d'ora per quello che potrà fare". "Il Governo - aveva puntualizzato Fanfani pochi giorni fa - ha il dovere di acquistare le Carte del Vasari: è un patrimonio dello Stato e deve restare in Italia". LE TAPPE DELL'ARCHIVIO Alla morte di Giorgio Vasari (1574) la sua casa e l'Archivio passano agli eredi, poi alla Fraternita dei Laici e all'esecutore testamentario Spinelli 1908: rinvenimento dell'Archivio nell'abitazione del conte Luciano Ramponi Spinelli 1921: deposito perpetuo delle Carte al Comune 1985: l'Archivio passa ai Festari 1990: i proprietari chiedono la nullità del deposito perpetuo 2005: revoca del deposito perpetuo ma vincolo di esposizione a Casa Vasari Settembre 2009: vendita delle Carte alla società moscovita Ross Engeneering per 150 milioni di euro. Muore il conte Giovanni Festari Novembre 2009 - Marzo 2010: Equitalia pignora l'Archivio per un debito dei Festari e lo mette all'asta. Ricorso dei proprietari accolto dal giudice 20 marzo 2010: sequestro dell'Archivio (ipotesi di vendita gonfiata ai russi e tentativo di truffa aggravata) 27 dicembre 2010: dissequestro 19 gennaio 2011: l'acquirente russo Vassily Stepanov dichiara saltata la trattativa 21 gennaio 2011: appello di Fanfani al ministro Bondi
Arezzo, Archivio Vasari. I Festari a Bondi: "Faccia un'offerta"
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi è al centro di una trattativa per l'acquisto dell'Archivio Vasari, proprietà degli eredi Festari. I proprietari, Tommaso, Francesco, Antonio e Leonardo, hanno chiesto un incontro con il ministro per valutare la possibilità di un accordo. La trattativa con il magnate russo Vassily Stepanov, che aveva offerto 150 milioni di euro, è tuttavia in crisi. I Festari hanno espresso dubbi sulla reale volontà di Stepanov di vendere lo Archivio, mentre il ministro Bondi ha espresso la sua disponibilità a comprare l'Archivio. Il sindaco di Arezzo, Fanfani, ha anche chiesto al ministro di andare avanti con la trattativa.
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