Che il furto del prezioso ostensorio (poco meno di un milione di euro di valore), sparito domenica scorsa dalla chiesa di Santa Maria in via Lata, non fosse un'ordinaria ruberia si era capito da subito. Che però qualcuno avesse ingaggiato due svaligiatori professionisti, gli unici in grado di mettere a segno il colpo, appositamente per portare via quell'oggetto lo sospettavano in pochi, forse nessuno. L'arresto dei due autori materiali del furto, effettuato ieri mattina dagli uomini del commissariato Trevi, diretti da Antonio del Greco, ha avviato un nuovo filone nelle indagini i cui sviluppi sono apertissimi. A mettere gli agenti sull'avviso è stata la dinamica del furto. Uno dei due pregiudicati, professionisti del crimine (entrambi volti noti nel circuito della malavita romana), con uno zainetto si è introdotto in chiesa domenica poco dopo l'apertura. Senza dare nell'occhio è passato dietro l'altare salendo le scale dell'edifìcio; si è così portato al secondo piano, in una stanza usata come sacrestia. Il ladro sapeva che nell'armadio c'era l'ostensorio e che si trattava dì un pezzo pregiato mostrato solo tre volte l'anno, a Natale, Pasqua e all'Assunta. Per questo aveva portato con sé una copia, molto fedele, con cui sostituire l'originale; pensava così che le suore scoprissero il furto solo tra un paio di mesi in occasione delle festività natalizie. Come accade nei film, qualcosa però è andato storto; il ladro non è riuscito a porre la copia al posto dell'originale, e l'ha lasciata però a poca distanza dall armadio. Di corsa l'uomo è risceso e ha passato lo zainetto al complice. Lo scambio non è però passato inosservato: qualche testimone ha infatti aiutato la polizia a ricostruire l'identikit dei due Lupin. Grazie alle testimonianze la squadra investigativa del commissariato ha potuto appurare che i due ladri non hanno agito di propria iniziativa, ma che il colpo era stato loro commissionato. Da chi, ancora non è dato saperlo. Proprio sull'individuazione del presunto mandante si stanno concentrando ora gli sforzi degli agenti. L'ostensorio rubato, una meraviglia di oro massiccio tempestato di diamanti, ametiste e topazi, si attesterebbe su cifre altissime nel mercato degli oggetti d'arte rubati, più che mai florido in questo periodo, specialmente all'estero.
Chi ha ordinato il furto dell'ostensorio?
Due professionisti del crimine, noti nel circuito della malavita romana, sono stati arrestati per il furto dell'ostensorio pregiato dalla chiesa di Santa Maria in via Lata. Il ladro ha introdotto uno zainetto nella chiesa e ha sostituito l'ostensorio con una copia, ma non ha riuscito a metterla al posto dell'originale. La polizia ha ricostruito l'identikit dei due ladri grazie alle testimonianze di alcuni testimoni e ha appurato che il colpo era stato commissionato a loro. Gli agenti stanno ora concentrando gli sforzi per individuare il presunto mandante del furto.
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