Allalba di domenica lincidente: illeso il guidatore, un dito rotto per un passante colpito dai detriti Lautomobilista ha evitato per miracolo di finire allospedale, sta decisamente peggio la storica rampa di scale che da corso Cairoli scende ai Murazzi. Ieri allalba unauto è uscita di strada mentre percorreva il Lungo Po che da corso Cairoli arriva in piazza Vittorio. La Citroen Xsara è sbandata allaltezza di via Giolitti, poco dopo la curva. Sul marciapiede la macchina si è poi ribaltata: senza controllo, ha colpito prima alcuni pilastri di cemento. Infine, trascinandosi dietro un buon metro della balaustra, ha terminato la corsa in bilico su una delle rampe di scale che conducono ai Murazzi. Nellincidente alcuni detriti hanno colpito un passante che si trovava in riva al fiume, fratturandogli un dito. Illesi invece il conducente dellauto e uno dei passeggeri: laltra persona che era a bordo ha riportato lievi ferite. Restano da capire le ragioni dellincidente. I civich accorsi sul posto, assieme ai vigili del fuoco che hanno provveduto a disincastrare la vettura, hanno sottoposto il conducente alla prova del palloncino. Il risultato è stato negativo. Proprio in quel tratto, dove ogni weekend si concentra la movida, la polizia municipale sta portando avanti una campagna di controlli mirati. E se non ci sono state gravi conseguenze per le persone, sul posto restano i segni dellincidente. Oltre un metro di balaustra è stato sradicato: ora, per garantire la sicurezza, cè unasettica transenna di metallo. Anche la scala, lesionata in più punti, è inagibile. La Sovrintendenza si è subito fatta garante per la ricostruzione. «È difficile fare una stima dei danni - spiega Mario Turetta, sovrintendente regionale ai Beni culturali - Ma nulla è perduto: siamo riusciti a recuperare situazioni molto più compromesse. Si è trattato di unauto, non di una bomba. I Murazzi saranno restaurati: è una parte di Torino che ha un valore storico importante. Al mio rientro chiederò una valutazione dei danni più precisa». I Murazzi, edificati a fine Ottocento, hanno subito con gli anni, complici le piene e il tempo che passava, diversi interventi conservatiti e di messa in sicurezza. Anno fi una macchina era uscita di strada allaltezza della Gran Madre. Anche allora ci furono danni, non alle persone, ma alla balaustra che corre lungo il ponte.