Piazza di Spagna, una mattina: mi volgo alla scalinata di Trinità dei Monti e la vedo "ornata" di numerosi vasi contenenti delle roselline; tutto un po' misero, ben diverso dalla splendida infiorata delle azalee. Mi viene un dubbio: che abbiano completato l'opera con vasi di plastica? Non controllo, nel terrore di ottenere una risposta affermativa. Vado sul sito del Comune di Roma e apprendo che: "E' stato firmato un accordo tra il Comune e l'associazione Piazza di Spagna Trinità dei Monti, che prevede la decorazione della scalinata con allestimenti floreali nel corso dell'anno. Stelle di Natale e agrifogli, palme del tipo Washintonia, rose, petunie ed esemplari di arancio amaro, scandiranno il ciclo delle stagioni. Per arrivare al "clou" con l'infiorata delle 800 azalee. Il costo dell'iniziativa, che impegna l'associazione a trovare gli sponsor per l'acquisto e la conservazione degli allestimenti, di circa 800 mila euro. L'allestimento invece spetterà al Servizio Giardini del Comune". Quello che più impressiona è la pretesa di decorare, con roselline o palme del tipo Washintonia (fanno anche i datteri?), la scalinata di Trinità dei Monti. Un capolavoro architettonico, uno dei simboli di Roma, ha bisogno di essere decorato? Tremo poi all'idea dello sponsor: sarà una multinazionale del petrolio o una più ruspante industria di preservativi? E come comunicherà l'iniziativa? Con il logo dipinto sui gradini o con un'insegna luminosa in cima alla scalinata? Ecco un piccolo contributo d'idee per i decoratori del Comune di Roma: una bella mano di vernice verde su Fontana di Trevi, luci intermittenti sul colonnato del Bernini e la storia di Roma rappresentata con statue, tutte rigorosamente di plastica, poste ai finestroni del Colosseo: da Romolo e Remo a colazione con la lupa, ai gladiatori e ai centurioni, da Messalina ai martiri cristiani, da Vespasiano (l'imperatore, tanto per non ingenerare equivoco nei decoratori) al bersagliere di Porta Pia, da Papa Giovanni ad Alberto Sordi, fino a J.F. Kennedy (non c'entra niente con Roma, ma ci sta sempre bene).