"Nessuna misura per evitare le esondazioni". Appunti anche dalla Sovrintendenza. Masseroli: limpatto sarà solo positivo I dubbi di Arpa e Asl sul Pgt "Troppi rischi per smog e rumore" La Sovrintendenza: vanno difesi gli edifici moderni La Sovrintendenza ai Beni culturali e paesaggistici, lAsl e lArpa criticano il Piano di governo del territorio di Palazzo Marino. Nonostante il parere positivo, infatti, nei documenti inviati al Comune i tre enti pubblici sollevano molte perplessità sullimpatto che il piano avrà soprattutto sullinquinamento e sul paesaggio. Intanto, visto il ritardo della maggior parte dei Comuni lombardi - solo il 29 per cento ha già approvato il Pgt - la Regione concede la terza proroga, fino al 2012. Gli enti criticano "latteggiamento passivo" sulleffetto che avrà laumento dei residenti Masseroli: limpatto sarà solo positivo TERESA MONESTIROLI Il Piano di governo del territorio ha «un atteggiamento passivo» nei confronti delle politiche di riduzione dello smog; non riporta le «valutazioni degli effetti dellaumento della popolazione sulla mobilità in termini di traffico e di inquinamento atmosferico e acustico»; non tutela a sufficienza limpatto dei nuovi ambiti di trasformazione urbana sul paesaggio e «gli edifici dellarchitettura moderna». Sono queste, in sintesi, le principali obiezioni che Arpa, Asl e la Sovrintendenza ai beni culturali e paesaggistici sollevano al nuovo documento di urbanistica, che dovrebbe essere approvato dal consiglio comunale nei prossimi giorni. Dopo le osservazioni dei cittadini - 4.765 in tutto di cui solo 349 accolte dal Comune - arrivano i pareri degli enti pubblici: Asl, Arpa, Sovrintendenza, Provincia, Regione, Parco Sud e Parco Nord. Sette documenti in cui vengono sviluppate per punti le opinioni - richieste dalla legge - dei vari enti competenti in materia. Pagine di riflessioni sul futuro della città in cui, nonostante un generico via libera al nuovo regolamento, tutte le istituzioni sottolineano diverse criticità. E se Regione, Provincia e Parchi ne fanno più una questione di competenza, e quindi politica - una su tutte la precisazione di Palazzo Isimbardi sul vincolo delle decisioni sul Parco sud ai propri Piani di cintura urbana - , Asl, Arpa e Sovrintendenza si domandano invece quale sarà limpatto che il Piano di governo del territorio avrà sulla qualità della vita e sul paesaggio. «Limpatto sarà solo positivo - risponde lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli - . Il Piano è stato scritto basandosi sul principio del "consumo zero" di suolo, quindi invertendo completamente la modalità del passato. La città, una volta approvato il Pgt, si ricostruirà su se stessa solo dove sono presenti le infrastrutture e il Comune darà incentivi per lecosostenibilità degli edifici. Sono convinto della bontà del Piano dal punto di vista ambientale». Eppure le perplessità degli enti pubblici sono tante. LAsl, ad esempio, sottolinea che il documento dovrebbe contenere «programmi atti a migliorare nel breve termine» lemergenza smog, ma anche il problema del rumore visto che «non sono attualmente indicati interventi strategici per risanare linquinamento acustico». E ancora, in tema ambientale, lAsl ricorda che, nonostante le ripetute esondazioni del Seveso e del Lambro, «non sia stat sufficientemente esaminata la previsione di opere atte al loro contenimento e alla loro mitigazione». In materia di istruzione, lobiezione riguarda i «nuovi insediamenti residenziali» visto che nel documento «non si trovano previsioni di realizzazione di nuove strutture, che invece devono essere previste in fase di programmazione urbanistica in modo da tenerle isolate dal traffico veicolare e possibilmente al centro di unarea verde». Molte anche le osservazioni della Sovrintendenza ai beni culturali e paesaggistici. La prima: «Il piano prevede un incremento e una ridistribuzione del sistema delle infrastrutture... ma non approfondisce limpatto paesaggistico che deriva dalla loro realizzazione». La seconda: «Gli ambiti di trasformazione urbana sono identificati con un grado di sensibilità paesaggistica definito basso, in realtà concorrono alla formazione di nuovi paesaggi per cui lattenzione deve essere massima». La terza: «Il piano non sembra considerare le emergenze architettoniche moderne» collocate fuori dal centro storico che invece devono essere tutelate. E via dicendo con una serie di appunti per ricordare allamministrazione di salvaguardare il più possibile lesistente, favorendo «il riuso dei tessuti», tra cui anche i manufatti ex industriali «spesso dotati di notevoli qualità architettoniche».