Il direttore del Parco archeologico, Caruso, replica alle critiche del preside di Ingegneria e di Vittorio Sgarbi «Il museo è la sede più adatta» Anche i tecnici del «Paul Getty» lo hanno individuato come luogo idoneo alla statua Aidone. Sulla vicenda dell'ubicazione della Venere di Morgantina prende posizione il direttore del Parco archeologico di Morgantina Enrico Caruso, che occupa tale posto da pochi mesi e che si è subito messo al lavoro ed ha dato prova delle sue capacità e del suo impegno in occasione dell'inaugurazione recente degli argenti. Caruso, risponde alle dichiarazioni del preside della facoltà di Ingegneria e Architettura della Kore di Enna Giovanni Tesoriere, il quale, in occasione del recente convegno ad Aidone promosso dal Pd sulla Venere, parlando del museo, aveva affermato: «Non si può permettere di ospitare la Venere in un luogo non degno del suo prestigio, in quella stanza del museo che assomiglia a un sottoscala dove il pavimento è stato ribassato per permetterne l'ingresso proponendo, allora è meglio che rimanga in California» ritenendo viceversa la chiesa di San Domenico la sede più adeguata. «Forse Tesoriere non è mai venuto al museo oppure non viene da anni - dice Caruso - Posso dire certamente che il museo non è un sottoscala, non lo era prima né, men che meno lo è adesso, dopo l'arrivo degli argenti e il restauro del pavimento del piano terra. In ogni caso, vorrei sottolineare come siano stai propri i tecnici del Paul Getty che hanno identificato come unica sede naturale per la statua proprio il nostro museo». Perché no nell'ex chiesa di San Domenico? «Perché non c'è alcun museo al mondo destinato a una sola opera come quella. Lo spazio della chiesa è estremamente grande e alto per una sola opera. Né tantomeno si può pensare di spostare il museo a san Domenico, perché lì non avremo una tale superficie per contenere tutto. Senza dire poi che la chiesa è di proprietà del Fec che chiede 48 mila euro l'anno per l'affitto e senza contare che l'idea di gestire due poli museali è impensabile per un centro piccolo come Aidone sia in relazione al profilo economico sia delle risorse umane». Anche Sgarbi, però, durante il convegno Pd, ha detto di preferire san Domenico? «Sgarbi dopo il convegno è venuto con me al museo e si è ricreduto museo definendolo dignitoso anche senza le dive». Quali caratteristiche ha la statua? «Questa non è un qualsiasi reperto, una delle migliaia di statue in giro per il mondo perchè non è una Venere. E' una delle statue di culto di età greca a tutto tondo e di altezza consistente che è giunta fino a noi. E' un'opera unica». In più occasioni, è stato detto che a pochi mesi dall'arrivo della Venere, i lavori al museo sono fermi «Grazie ai fondi dell'assessorato regionale ai Beni culturali e alI'Identità siciliana stiamo provvedendo a recuperare una stanza del museo cosicchè nell'attuale sala degli Argenti sarà collocata la statua, mentre gli argenti saranno spostati in questa nuova sala». Angela Rita Palermo