I disastrosi crolli di Pompei hanno riportato l'attenzione dell'opinione pubblica sulla situazione di degrado in cui versa il patrimonio culturale italiano, noto in tutto il mondo per la pregevolezza e l'alto valore scientifico, ma vessato in Italia da una politica di tagli e mancati investimenti che ha fortemente impoverito le attività di tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali. Nonostante lo stesso ministro Bondi abbia in più occasioni pubbliche denunciato che il Ministero da lui diretto non ha le risorse economiche e professionali indispensabili allo svolgimento dei compiti istituzionali, il ridimensionamento dei fondi e del personale del Mibac sta drammaticamente procedendo senza remore, e ha giustamente sollevato le proteste di diverse forze parlamentari sensibili al tema, fino a sfociare nella presentazione di una mozione di sfiducia contro il titolare del dicastero. Non possiamo che apprezzare vivamente e osservare con favore la presa di posizione degli Onorevoli Buttiglione (UDC), Granata (FLI) e Rutelli (API), che hanno condizionato il loro voto di fiducia a Bondi allo stanziamento delle risorse economiche necessarie per il ripristino del Fus e per le nuove assunzioni del personale titolato e vincitore di concorso pubblico presso lo stesso ministero, che, dopo aver superato una durissima selezione, attende in graduatoria di poter mettere la propria professionalità a servizio della cultura. L'adozione di queste misure sarebbe da parte del Ministro e del Governo un segnale concreto di inversione della linea finora seguita, che ha derubricato la cultura a costo superfluo per le finanze dello Stato, senza tener conto delle ricadute economiche che il patrimonio storico, artistico e archeologico potrebbero avere sull'indotto turistico. Ci auguriamo che tutte le forze politiche, a prescindere dalle appartenenze e dalle logiche di schieramento, appoggino questa iniziativa concreta e adatta a produrre risultati immediati, e si facciano portavoce delle richieste provenienti dal mondo della cultura, nel rispetto della Costituzione e nell'interesse di interi settori economici che attendono, anche in risposta a una pesante crisi economica mondiale, politiche attive ed investimenti nel patrimonio culturale. Comitato vincitori e idonei concorso MIBAC 500 posti Segreteria organizzativa co Dott.ssa Gianfranca Salis Via Managheri 19 08025 Oliena (NU) mail: comitatoconc500mibactiscali.it
Comunicato stampa del Comitato vincitori e idonei concorso MIBAC 500 posti
Il patrimonio culturale italiano è in stato di degrado a causa di una politica di tagli e mancati investimenti. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac) sta ridimensionando i fondi e il personale, senza remore. Ciò ha sollevato le proteste di diverse forze parlamentari. In risposta, alcuni deputati hanno condizionato il loro voto di fiducia al Ministro per l'assegnazione di risorse economiche per il ripristino del Fus e per le nuove assunzioni del personale. Questa iniziativa potrebbe segnare un'inversione della linea attuale, che ha derubricato la cultura a costo superfluo per le finanze dello Stato.
Artista / Persona
Bene culturale
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