"Quellarea è edificabile, dunque si edificherà: le regole urbanistiche non sono variate" «Ci volevano vedere morti» dice lingegner Michele Matarrese, capofila dei costruttori a cui il gup restituisce i suoli dove erano stati tirati su i palazzi di Punta Perotti. Tutto è bene quello che finisce bene? «Formalmente, non è stata ancora scritta la parola fine. Io, invece, ho già scritto un libro a proposito di questa storia che uscirà quando le bocce si saranno fermate una volta per tutte. Il titolo sarà: Assolti e confiscati». Il dente è avvelenato. «Non riesco a essere felice. Piuttosto, sono amareggiato. Non doveva essere ingaggiato questo braccio di ferro con la pubblica amministrazione. Nel 2005, come ci aveva chiesto il sindaco Emiliano, avremmo potuto chiudere una transazione: a nostre spese, sarebbe stato risistemato il "luogo del delitto". Abbiamo fatto una proposta, ma non abbiamo mai ricevuto una risposta se non quella di vedere abbattere i palazzi». E adesso? «Aspettiamo la sentenza di Strasburgo per essere risarciti dei danni subiti, valore del suolo compreso». Se, però, il prezzo per Matarrese C. non fosse giusto? «Quel suolo è edificabile. Dunque, si edificherà. Mica sono cambiate le regole del gioco in materia urbanistica». Il parco della legalità potrebbe avere i giorni contati? «Non lo so. Io, comunque, lo ribattezzerei "parco dellillegalità" visto che Emiliano per realizzarlo avrebbe dovuto approvare una variante al piano regolatore perché quella potesse diventare unarea verde. Non ha fatto niente di tutto questo: con labbattimento, voleva essere il sindaco più importante dItalia, essere ripreso dalle televisioni di tutto il mondo. Ci è riuscito». La vittoria di Pirro? «In una partita cè il primo e il secondo tempo: per i primi quarantacinque minuti ha avuto la meglio Emiliano, ma al novantesimo siamo stati noi ad uscire con le braccia alzate. Tuttavia, ripeto, non cè nulla di cui gioire. Anzi, no». Cioè? «E dal 1997 lottiamo per difendere la nostra onorabilità: non ha prezzo, quella. Alla fine siamo riusciti a fare valere le nostre ragioni». Lonore è salvo. «In questi quattordici anni ho raccolto tutti i ritagli dei giornali, quelli che si sono occupati di Punta Perotti: sono quindici volumi!». Emiliano assicura di volere lavorare per una «soluzione amichevole» di questa contesa. «Le vie del Signore sono infinite».