I vigili: non a norma il garage e la veranda casa nel parco di Villa Ada di Luisa Todini, sigilli al cantiere. Secondo gli agenti dellufficio antiabusivismo del Campidoglio la struttura è fuori legge. O, almeno, fuori legge è lunione del box auto alla struttura centrale della casa e la sostituzione della tettoia in eternit che aveva premesso di trasformare il garage in una parte della villa. Modifiche che, secondo i vigili, sono difformi dalla concessione edilizia. Bocciata anche la chiusura della veranda e il cambio di destinazione duso del garage a civile abitazione: non sarebbero compatibili con la domanda di condono. Per di più, la municipale ha sottolineato la mancanza di autorizzazione paesaggistica della Regione. Tutta larea di Villa Ada e Monte Antenne è vincolata. Ed è proprio da una comunicazione della Pisana che sarebbero partite le indagini. Quando due giorni fa gli agenti si sono presentati al cantiere hanno scovato una ristrutturazione nascosta tra le lamiere del cantiere, deserto. E ieri, dopo aver controllato le documentazioni (richieste di condono, disegni catastali e dichiarazioni di inizio attività), hanno deciso di mettere i sigilli. La villa, dismessa dal patrimonio del Comune di Roma nel 2006, era stata comprata dalla Pasquino di Salini Aldo C. che, lo scorso anno, lha rivenduta allimprenditrice. Già a luglio Legambiente aveva inviato un esposto in procura contro lo «scippo» di 500 metri quadrati del parco Rabin, estrema appendice di Villa Ada. Ieri Lorenzo Parlati, presidente per il Lazio, ha detto: «Finalmente la giustizia fa il suo corso». (m.e.v.)
ROMA - "Il condono è irregolare" Sigilli alla villa della Todini
L'ufficio antiabusivismo del Campidoglio ha sigillato il cantiere di ristrutturazione della villa di Villa Ada di Luisa Todini, a causa di modifiche non autorizzate. La struttura, che era stata acquistata da un imprenditore e poi rivenduta, presenta una ristrutturazione nascosta e non è compatibile con la concessione edilizia. La municipale ha anche sottolineato la mancanza di autorizzazione paesaggistica della Regione. La villa, che era stata dismessa dal patrimonio del Comune di Roma nel 2006, è stata oggetto di un esposto di Legambiente per lo scippo di 500 metri quadrati del parco Rabin. I sigilli sono stati messi in atto dopo aver controllato le documentazioni.
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