Dopo trentanni riapre lo stabilimento alle spalle di Voltri. Da lunedì via alle cure La proprietà dello stabilimento e delle Opere Pie Riunite Inaugurazione con Bagnasco Riaprono le Terme di Acquasanta, alle spalle di Voltri, dopo trentanni dalla chiusura dellantico stabilimento termale e dopo quasi dieci dalla presentazione del nuovo progetto, dal finanziamento coi fondi europei e il travaglio di una gestione che non riusciva a decollare. A cominciare da lunedì mattina, ci si può presentare alle Terme per le inalazioni e chi ha la richiesta del medico curante pagherà solo il ticket. Per il centro benessere, invece, bisognerà aspettare la fine dei lavori della beauty farm e della seconda piscina termale, che sarà realizzata per metà dentro alledificio e per metà allaperto, circondata dalla suggestione del borgo e del santuario. Ieri mattina le Terme sono state inaugurate dal cardinale Angelo Bagnasco, che rappresenta la Curia (ovvero le Opere Pie Riunite proprietarie dello stabilimento), dal presidente della Regione Claudio Burlando, lente che nel ciclo legislativo guidato dal centrodestra di Sandro Biasotti (presente anche lui ieri mattina) ha procurato i finanziamenti europei, dal sindaco Marta Vincenzi, dal primo cittadino di Mele Clio Ferrando, dal presidente del Municipio Mauro Avvenente. Tra le moltissime autorità presenti anche il sottosegretario al ministero degli interni Michelino Davico e la senatrice Roberta Pinotti. Ma soprattutto alle Terme e al Santuario, che sta per essere ristrutturato con un finanziamento di quasi 2 milioni di euro provenienti dai residui dei fondi stanziati per le celebrazioni colombiane, ieri mattina è salita la comunità dei residenti nella zona. Una festa che ha provocato una sorta di processione lungo la stretta strada che sale al santuario. Le Terme sono convenzionate con il Servizio sanitario nazionale e la speranza della Regione, ha spiegato lassessore alla salute Claudio Montaldo, è quella di recuperare le fughe dei liguri verso le stazioni termali: costano un milione e mezzo allanno. «Speriamo che le Terme abbiano successo. Questa comunità se lo merita», ha detto il presidente della Regione, parlando anche degli 11 posti di lavoro già creati nella nuova struttura. Burlando è rimasto colpito, ha detto, dal fatto che linaugurazione di ieri con lannuncio dei lavori per la risistemazione del santuario, abbia richiamato così tante persone: «Questo testimonia la grande attesa». Il cardinale Bagnasco ha parlato di «un luogo antico e sacro, sia per il santuario che per le terme, due riferimenti dei nostri padri». Il sindaco Vincenzi ha raccolto subito il riferimento alla memoria: «Quando eravamo bambini, ci portavano allAcquasanta a prendere lacqua. Lacqua magica delle terme e del santuario». Larchitetto Giorgio Rossini della Soprintendenza ai beni paesaggistici, ha pronunciato poche parole ma, come si suol dire, significative: «Questo è il recupero di un edificio monumentale, mentre molti sono abbandonati. Il messaggio della operazione è: cerchiamo di recuperare lesistente. In questi anni in Liguria si è costruito molto». Il caso Ruby e le tempeste del governo e dintorni sono rimasti fuori. Il cardinale Bagnasco, presidente della Cei, ha stroncato le domande dei giornalisti: «Se ne parlerà lunedì nella Conferenza episcopale che è la sede istituzionalmente deputata». Il sottosegretario Davico, invece, ha preferito non rispondere e concentrarsi sul federalismo.