È la singolare iniziativa voluta dall'amministrazione comunale per avvicinare ancora di più la struttura alla città. Da oggi, e per tutti i sabati successivi fino al completamento dell'intervento, chiunque sia interessato, semplici cittadini, associazioni, scolaresche, potrà assistere al lavoro dei tecnici che stanno riportando allo splendore antico un affresco medievale rinvenuto sulla rocca di Montis Draconis, com'è conosciuto il castello medievale sulla sommità del monte Petrino che domina l'abitato di Mondragone. Il dipinto, insieme con altri, proviene dalla chiesa del pianoro sommitale, al centro della parete est della quale è stato rinvenuto un altare in muratura rivestito da affreschi che imitano, con un attento gioco di chiaroscuro, i marmi policromi. Il rinvenimento è avvenuto in occasione delle campagne di scavo finanziate dall'amministrazione comunale. Da una prima analisi e dai confronti localizzati con quelli delle più importanti chiese napoletane, come san Pietro a Maiella, di cui gli affreschi di Mondragone condividono la stessa ripartizione degli spazi e una identica tecnica nel rappresentare i dettagli dell'incarnato o dell'aureole, potrebbero essere datati al 1300. L'affresco in restauro rappresenta una processione in cui compaiono tre personaggi. Il primo in posizione centrale è dipinto di rosso. Il secondo invece è scalzo e nudo e procede, come un offerente, verso un terzo personaggio che appare indossare la tipica veste dei benedettini. L'intervento è finanziato coi proventi della rassegna «Teatro in Comune», svoltasi la scorsa estate nel cortile del palazzo comunale. Il restauro verrà eseguito nella Sala della Venere del museo, per permettere al pubblico di assistere alle operazioni, ed avere nozione di come si realizza un complesso e delicato intervento di questo tipo, senza intralciare le stesse. I lavori hanno avuto il necessario nulla osta della Soprintendenza Archeologica e saranno curati dalla restauratrice Marianna Musella. L'affresco sarà appoggiato, mediante la realizzazione di un supporto di risparmio e applicando dei materiali riconoscibili e reversibili, su dei pannelli ultraleggeri a nido d'ape. Nelle prossime settimane sarà avviato il recupero di un altro dipinto, che rappresenta una colonna tortile ed un modulo decorativo a tappeto, coevo della processione e rinvenuto nella stessa chiesa sulla rocca di Montis Draconis, lavoro sempre aperto al pubblico. Questo secondo restauro è stato reso possibile da una donazione a favore del museo civico del club Lions «Sinuessa Ager Falernus» di Mondragone. Ultimate le operazioni, la fine dell'intervento è previsto per la primavera prossima, i dipinti saranno musealizzati ed esposti nella Sala Medievale, al secondo piano del museo. «Il museo deve essere un cantiere sempre aperto al pubblico», spiega l'assessore alla Cultura, Pasquale Sorvillo. Che annuncia «un anno ricco d'iniziative per il museo civico» e che sottolinea come esso «oggi rappresenta il riscatto ed il rilancio della nostra storia e della nostra terra, dimostrando come impegno e costanza possano consentire di realizzare progetti di vasto respiro scientifico e culturale». RIPRODUZIONE RISERVATA
CAMPANIA - Restauri aperti al museo civico archeologico Biagio Greco di Mondragone.
L'amministrazione comunale di Mondragone ha lanciato un'initiativa per riportare allo splendore antico un affresco medievale rinvenuto sulla rocca di Montis Draconis. Il dipinto, insieme con altri, proviene dalla chiesa del pianoro sommitale e potrebbe essere datato al 1300. Il restauro sarà eseguito nella Sala della Venere del museo e sarà aperto al pubblico. I lavori sono finanziati con i proventi della rassegna Teatro in Comune e saranno curati dalla restauratrice Marianna Musella. Un altro restauro è previsto per la prossima primavera, che rappresenta una colonna tortile ed un modulo decorativo a tappeto.
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