Torre Annunziata. I primi ritrovamenti risalgono all'estate scorsa, ma nella giornata di ieri, nell'area industriale dismessa ex Aquila ed ex Imec, dov'è in progetto un centro commerciale, sarebbero venuti alla luce i resti archeologici di notevole interesse. Dietro le transenne rosse del cantiere di via Traversa Andolfi, una strada sterrata al confine con Pompei e Boscoreale, potrebbe nascondersi una villa romana, la terza di Torre Annunziata dopo quelle di Poppea e di Lucio Crasso Terzo. La notizia non è stata ancora confermata ufficialmente ma ieri pomeriggio c'è stato un vertice tra il sindaco Giosuè Starita e la soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro. «Abbiamo eseguito un sopralluogo per valutare lo stato delle cose, tuttavia sia con l'azienda affidataria dei lavori che con la Soprintendenza proseguono i contatti. Dai primi ritrovamenti dell'anno scorso vengono continuamente alla luce altri reperti. Circostanze che ci inducono, di volta in volta, a valutare tempi e modi della prosecuzione dei lavori». A scoprire quello che potrebbe essere un nuovo tesoro dell'archeologia sono state le ruspe della società Oplonti Srl che sta costruendo un parco commerciale con negozi, ristorante e spazi verdi. Già nel luglio scorso erano venute alla luce anfore e altri oggetti in terracotta, poi le mura, quelle che potrebbero appartenere a una villa romana ricoperta dalla lava dell'eruzione del Vesuvio del 79 d. C. Il cantiere dell'estensione di 51mila metri quadrati era stato temporaneamente sequestrato un anno fa perché la falda acquifera era risultata compromessa dalla presenza di metalli pesanti. Ora la scoperta dei resti della villa potrebbe nuovamente rallentare o bloccare definitivamente i lavori di costruzione del parco commerciale destinato ad offrire lavoro a oltre 150 persone. Si studia la possibilità di far convivere il centro commerciale con il sito archeologico che potrebbe venire alla luce.
CAMPANIA - Torre Annunziata. I primi ritrovamenti risalgono all'estate scorsa
A Torre Annunziata, in Campania, sono stati ritrovati resti archeologici di una villa romana. I ritrovamenti risalgono all'estate scorsa, ma ieri sono stati segnalati altri reperti. La scoperta è stata fatta dall'azienda Oplonti Srl, che sta costruendo un parco commerciale con negozi e ristorante. I resti potrebbero appartenere a una villa romana ricoperta dalla lava dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. La scoperta potrebbe rallentare o bloccare definitivamente i lavori di costruzione del parco commerciale. Si studia la possibilità di far convivere il centro commerciale con il sito archeologico.
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