Ministero disponibile: ma solo se il prezzo è giusto Il ministero dei Beni culturali è deciso ad acquistare lArchivio Vasari, «purché ciò avvenga a condizioni ragionevoli e con oneri parametrati al reale valore del bene». Il ministro Sandro Bondi rientra nella querelle partita due anni fa sulla vendita delle carte del pittore aretino custodite dalla famiglia Festari ad Arezzo, erede del corpus dellumanista. In unintervista a un quotidiano tedesco, due giorni fa il magnate russo Vassilij Stepanov, finora interessato a rilevare larchivio per la Ross Engineering alla cifra di 150 milioni di euro, si era detto pronto a ritirarsi dallaffare perché da parte degli eredi «non cera più nessuna seria volontà di concludere». «Come ho avuto modo di ribadire più volte al sindaco Fanfani - dice Bondi - il ministero è sempre stato disponibile ad acquisire le carte e a metterle a disposizione di Arezzo le celebrazioni dei 500 anni della nascita di Vasari». A una condizione però, precisa il ministro. Che si rispetti la perizia del tribunale di Firenze, per la quale larchivio vale 2,5 milioni di euro.