Firmata lintesa al ministero, ma Bondi non cè. Nel cantiere pubblicità di Della Valle ROMA - È Tods lo sponsor unico del primo restauro integrale del Colosseo: 25 milioni di euro per intervenire sul monumento più visitato dItalia con i suoi cinque milioni di ingressi lanno. Si tratta di un accordo senza precedenti tra unimpresa italiana celebre nel mondo e unistituzione pubblica, un caso destinato a fare giurisprudenza e, nella speranza di tutti - dal sottosegretario Gianni Letta al sindaco Gianni Alemanno e alla presidente dalla Regione Lazio Renata Polverini - a generare una sorta di effetto emulazione che arrivi a coinvolgere sempre di più imprese e privati nella tutela del patrimonio culturale italiano. Al Colosseo basteranno poco più di tre anni per cambiare faccia e recuperare in sicurezza e fruibilità; a fine marzo i primi bandi di gara, entro il 2011 i cantieri e poi massimo 36 mesi per gli interventi. Il piano dazione - costi e tempi compresi - è stato messo a punto dal commissario straordinario per larea archeologica di Roma, Roberto Cecchi, regista delloperazione per conto del ministero per i Beni culturali con il sottosegretario Francesco Maria Giro e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale nellagosto scorso. Ieri la firma dellaccordo con limprenditore Diego Della Valle che parla di una scelta fatta «in segno di riconoscimento al Paese, per far vedere nel mondo che cè unItalia che funziona; insomma senza un fine commerciale, dato che il nostro gruppo ha altri strumenti per farsi conoscere nel mondo. Ma non vogliamo restare un esempio unico: altri imprenditori dovranno dare un segnale, per esempio a Pompei». Assente alla firma (e allincontro con la stampa) il ministro Sandro Bondi che invia un messaggio motivandola con «la mozione di sfiducia individuale che pende sul suo incarico da parte dellopposizione». I fondi per gli interventi saranno erogati tramite fideiussioni alle imprese incaricate dei lavori: il recupero del monumento prevede il restauro degli esterni, degli ambulacri e degli ipogei, nuova illuminazione e un centro servizi. Per limprenditore, gli sgravi fiscali previsti dalla legge che possono raggiungere un terzo della cifra donata. Ma anche se Della Valle scherza «non metterò una scarpa in cima al Colosseo», il marchio Tods sarà apposto intorno al monumento in pannelli alti un paio di metri: niente di simile allo striscione dellallora Banco di Roma che ha campeggiato per anni in occasione di quella lontana sponsorizzazione (40 miliardi di lire negli anni 90) ma comunque il segno di una presenza. La stessa che Tods potrà vantare in giro per il mondo definendosi "sponsor unico del restauro" e abbinando questa dicitura ai propri "segni distintivi" anche attraverso la fondazione Amici del Colosseo che potrà promuovere e pubblicizzare gli interventi in corso in Italia e allestero.
ROMA - Mr Tods mette 25 milioni "Nuove luci e basta sporco ecco come sarà il Colosseo"
Il Colosseo, il monumento più visitato d'Italia, sta per subire un restauro integrale grazie a un accordo tra il ministero per i Beni culturali e il marchio Tods. Il piano d'azione prevede interventi su esterni, ambulacri, ipogei, illuminazione e un centro servizi, con un budget di 25 milioni di euro. Il restauro dovrebbe essere completato entro il 2011. Il marchio Tods sarà presente intorno al Colosseo con pannelli alti e segni distintivi. L'accordo è stato firmato senza la presenza del ministro Sandro Bondi, che è stato assente all'incontro con la stampa.
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