Sgarbi soprintendente, si riparte da zero. Ad annunciare la quinta bocciatura del critico da parte della Corte dei Conti, sostanzialmente per gli stessi motivi delle volte recedenti, è la Uil dei beni culturali. In sostanza la sezione della Corte deputata al controllo degli atti del Ministero dei beni culturali (Mibac), sostiene la Uil, «ha di fatto rigettato la nomina di Sgarbi chiedendo al ministro Bondi di dare controdeduzioni entro 30 giorni e di inviarle direttamente alla Sezione Centrale Controllo di legittimità, vale a dire la stessa sezione che nell'adunanza del 16 settembre scorso aveva deliberato la bocciatura di Sgarbi». Il sindacato ricorda poi che «prima ancora della Corte dei Conti lo stesso Ufficio centrale del bilancio con una nota del 16 dicembre 2010 (prot. 27344) aveva fatto presente che "la procedura intrapresa dal mibac non era in linea con la delibera numero 18 della sezione di Controllo della Corte"». Quale è il problema? Che anche dopo la promozione dei due candidati alternativi (Magani e Lapi Ballerini) ce n'è un terzo, il pugliese Fabrizio Vona, che ha fatto domanda per Venezia, ha più titoli di Sgarbi, e non è stato promosso come gli altri due. Secondo la Uilbac, «il Mibac non ha alcuna possibilità di superare il vaglio della sezione Centrale di Controllo della Corte, e anche tra 30 giorni essa non potrà che confermare quanto deliberato in altre 5 occasioni».