Si apprende dalle agenzie di stampa che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi in via preliminare la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo dell'Anvur, l'agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Le discipline letterarie, storiche, archeologiche, storico artistiche, filosofiche, linguistiche, giuridiche, ecc. ecc. risultano tragicamente assenti, benché il comitato degli esperti incaricato di proporre la rosa dei candidati avesse incluso ben tre nominativi (due storici e un giurista). Si tratta di: Sergio Benedetto Ordinario di Trasmissione di dati al Politecnico di Tornino, autorità internazionale nel campo delle Telecomunicazioni; Andrea Bonaccorsi Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all'Università di Pisa; Massimo Castagnaro Ordinario di Patologia Generale e Anatomia Patologica veterinaria all'Università di Padova, membro del Consiglio Superiore di Sanità; Stefano Fantoni Direttore della SISSA dal 2004 al 2010; Giuseppe Novelli Ordinario di Genetica Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Roma "Tor Vergata" e Direttore della U.O.C. Laboratorio di Generica Medica del Politecnico Universitario di Tor Vergata; Fiorella Kostoris Ordinario di Politica economica all'Università di Roma "La Sapienza", membro del board del CIVR, e National Project Manager del Comitato per lo Studio di Valutazione degli Apprendimento degli Studenti Universitari e della Qualità della Didattica dei docenti (AHELO) creato dall'OCSE e dal 2009 membro del Panel di Revisione dello European Research Council; Luisa Ribolzi Ordinario di Sociologia dell'educazione e della famiglia presso la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Genova, dal 2006 rappresentante per l'Italia al Consiglio Direttivo dell'OCSECERI e membro del Comitato Scientifico Internazionale per l'elaborazione delle linee strategiche relative alla costruzione di un sistema nazionale di valutazione. Un comitato d'esperti, di cui faceva parte anche Salvatore Settis come rappresentante dell'area umanistica, era stato incaricato di indicare una rosa di quindici nomi, fra i quali il ministro Mariastella Gelmini avrebbe dovuto scegliere 7 personalità. Si trattava di: Sergio Benedetto, Politecnico di Torino Giovanni Bignami, ex presidente dell'agenzia spaziale italiana, Pavia Andrea Bonaccorsi, Università di Pisa Massimo Castagnaro, ordinario a Padova Agostino Cortesi, matematica, Venezia Giacinto Della Cananea, diritto, Roma Tor Vergata Alberto Felice De Toni, Udine Stefano Fantoni, Sissa di Trieste Andrea Graziosi, Storia, Federico II di Napoli Fiorella Kostoris, Politica Economica, Roma-Sapienza Carlo La Vecchia, Statale di Milano Nazzareno Mandolesi del Cnr di Bologna Giuseppe Novelli, Genetica Medica, Roma "Tor Vergata" Luisa Ribolzi, Sociologia dell'educazione, Università di Genova Anna Laura Trombetti, Storia, Bologna