Martedì scorso a Parigi, il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani, l'ambasciatore Francesco Caruso e il direttore generale dell'Unesco, Koichiro Matsuura, con la firma di una dichiarazione hanno sancito la nascita dell'Emergency action group", una task force congiunta Italia-Unesco per il recupero delle opere d'arte dopo un conflitto o una calamità naturale. La firma in realtà è solo l'istituzionalizzazione di una collaborazione tra Unesco e Italia che va avanti con successo da tempo, culminata recentemente con il recupero delle opere d'arte in Iraq e in Iran. La caratteristica fondamentale del team congiunto sarà la flessibilità. Infatti non è prevista una squadra fissa di esperti ma, in base all'esigenza di ogni singolo caso, verrà selezionato il personale più adatto per la missione. Sul fonte delle modalità d'intervento, l'Unesco identificherà le priorità, con l'obbligo che la nazione coinvolta sia favorevole, e comunicherà all'Italia le proprie scelte. A quel punto nel nostro Paese verrà stilata una lista di esperti, soggetta all'approvazione di Parigi. Al termine della valutazione in loco, che a seconda del caso sarà finanziata dall'Unesco o dalla Cooperazione internazionale, il team di esperti presenterà un rapporto su cui Italia e Unesco lavoreranno per inviare alla nazione coinvolta indicazioni su come agire. Nella dichiarazione bilaterale è stato anche previsto che il team di esperti assista le autorità nazionali sul traffico illecito di opere d'arte. A questo proposito saranno coinvolti i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, che vantano una esperienza pluriennale riconosciuta in tutto il mondo.
Task force per le opere d'arte
Il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani, l'ambasciatore Francesco Caruso e il direttore generale dell'Unesco Koichiro Matsuura hanno firmato una dichiarazione per istituzionalizzare una collaborazione tra Unesco e Italia per il recupero delle opere d'arte dopo un conflitto o una calamità naturale. La collaborazione prevede la creazione di un team congiunto Italia-Unesco, con personale selezionato in base all'esigenza di ogni singolo caso. L'Unesco identificherà le priorità e comunicherà le scelte alla Italia, che dovrà approvare la lista di esperti.
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