Corsa contro il tempo perché il primo concerto è fissato il prossimo 21 dicembre. Tecnologie avanzate e oltre 250 carpentieri in azione. Il dialetto più parlato è quello campano. Ma c'è anche chi si esprime con idiomi stranieri. Dei Balcani in particolare. Sono i quasi trecento operai (in larga parte carpentieri) cui si deve la rapida crescita - è proprio il caso di dire - degli edifici costituenti il nuovo Parco della musica e della cultura delle Cascine. Ieri abbiamo avuto la possibilità di visitare l'ampia area dove, a turno, si lavora anche 12 ore al giorno. Ben più delle ore di luce naturale a disposizione. E una corsa contro il tempo perché il 21 dicembre il nuovo teatro d'opera ospiterà il primo concerto dell'orchestra del Maggio Musicale fiorentino diretto da Zubin Mehta. Quello è il traguardo finale ma a 11 mesi esatti da quella data, ci sono tante altre tappe intermedie che andranno rispettate. Se non accadrà Governo, Regione e Comune ci rimetteranno la faccia. La struttura ideata e disegnata dall'architetto romano Paolo Desideri insieme ai suoi soci, si compone in pratica di 4 edifici principali: il primo, contrassegnato dalla lettera «A», dovrà esser pronto entro la fine del 2011 perché ospita il teatro d'opera, un grande spazio capace di ospitare, a sedere, 1800 spettatori se suonerà l'orchestra, o 1940 se questa non ci sarà. In tutti e due i casi saranno meno posti dell'attuale Teatro Comunale e questo è uno dei punti incomprensibili di questo progetto faraonico. L'edificio «A» è il principale della struttura e prevede anche il montaggio torre scenica (alta 70 metri) e la realizzazione di vari servizi. La copertura di questa porzione di struttura avverrà entro la fine di marzo (solo allora si vedrà sventolare il tricolore) e attualmente il gran fermento che si percepisce nel cantiere riguarda proprio questo obiettivo: la grande gru non smette un attimo di alzare e spostare le lunghe e pesanti longarine destinate a sorreggere le immense travi che a giorni arriveranno dall'Abruzzo e saranno assemblate sul posto. Si lavora, nella massima sicurezza, a circa 35 metri di altezza e allo stato attuale le aree più alte del cantiere sembrano una giungla di ferro, talmente sono tanti i tondini che spuntano dalle parti in cemento armato. Secondo il cronoprogramma - la rappresentazione grafica delle varie «tappe» da percorrere per arrivare al traguardo in tempo - già a maggio tutta la struttura sarà chiusa e si lavorerà per gli interni. Come viene indicato, con orgoglio, dallo staff del commissario delegato Elisabetta Fabbri, si tratta di un «cantiere monstre, come non se ne sono mai visti in Italia, che rappresenteranno il fiore all'occhiello della tecnologia edile rapportata allo spettacolo». Nonostante ciò le risorse restano un problema. Le risorse per il secondo stralcio (atto a copletare l'edificio «B», cioè l'auditorium da 100 posti, e altre due costruzioni) ancora non ci sono. Si tratta di 86-88 milioni di euro, cifra considerevole, che lo Stato dovrà trovare alla svelta. Altrimenti si potrà suonare solo Schubert o la Manon Lescaut di Puccini, che in comune hanno il fatto di essere rimaste «incompiute».
TOSCANA - Il Parco della musica prende forma. A fine marzo sventolerà il tricolore.
Il progetto per il nuovo Parco della musica e della cultura delle Cascine a Firenze è in corsa contro il tempo. Il primo concerto è fissato per il 21 dicembre e il teatro d'opera dovrà essere pronto entro la fine del 2011. La struttura, progettata dall'architetto Paolo Desideri, comprende 4 edifici principali, tra cui il teatro d'opera e l'auditorium da 100 posti. I lavori sono in corso e si stanno completando le aree più alte del cantiere. Il governo, la regione e il comune devono trovare le risorse per coprire i costi del progetto, che sono stimati in 86-88 milioni di euro. Se non ci sarà una soluzione, il progetto potrebbe rimanere incompiuto.
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