Nel mirino dei pm l'allestimento dell'ex Alifana e i costi per l'opera di Kapoor a Monte Sant'Angelo La Procura di Napoli ha avviato un'inchiesta conoscitiva su costi e benefici di progetti non ancora andati in porto riguardo al «Metro dell'arte». In particolare la stazione di Monte Sant'Angelo che dovrebbe ospitare opere dell'artista di origini indiane Anish Kapoor (nella foto grande il cantiere, nella piccola l'opera come sarà). I lavori, avviati nel 1999, dovrebbero terminare entro il 30 giugno del 2012. Nel fascicolo aperto dal pool reati contro la pubblica amministrazione, che da mesi sta lavorando su consulenze e spese varate dalla giunta regionale nell'era Basso-lino, c'è già il racconto dell'assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, un parere dell'ex consulente della regione Campania, Achille Bonito Oliva (estraneo all'inchiesta) sulla congruità del costo del lavoro svolto da Kapoor, qualche articolo di giornale e tutta la trafila di un progetto ancora abbastanza lontano dalla sua reali7ga7ione. Per ora non ci sono indagati, né ipotesi di reato. C'è il racconto dell'assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella, poi un parere di congruità dell'ex consulente della regione campania Achille Bonito Oliva. E ancora: qualche articolo di giornale, oltre a tutta la trafila di un progetto molto bello da raccontare, difficile da ripercorrere nelle sue tappe principali, abbastanza lontano dalla sua realizzazione. Ridotti ai minimi termini, sono questi gli spunti che arricchiscono il fascicolo d'indagine aperto in Procura. Un'inchiesta su costi e benefici di progetti non ancora andati in porto. C'è un caso clou, a voler mettere a fuoco mosse e strategie investigative: la stazione della metropolitana di Monte Sant'Angelo, quella, per intenderci, pensata dall'artista inglese di origini indiane Anish Kapoor. Inchiesta conoscitiva, culminata in queste settimane nell'acquisir zione di una serie di passaggi che attestano lo stato di salute del progetto. Dal 1999 ad oggi, la stazione di Monte Sant'Angelo è un unico grande cantiere. Un cantiere sempre in attività, tempo di definizione dell'opera 30 giugno del 2012. Da qui nasce l'attenzione degli investigatori, che stanno prendendo in considerazione il contributo svolto dallo scultore Kapoor e i costi del suo intervento. Agli atti, per il momento, è finito anche il parere firmato durante la giunta Bassolino dal consulente Achille Bonito Oliva (ovviamente estraneo all'inchiesta), nel corso del quale lo specialista di arte contemporanea giudicava congruo il costo del lavoro svolto da Kapoor. Non un intervento estrinseco rispetto alla stazione della metro di Napoli ovest, né un allestimento superficiale rispetto al disegno iniziale: già, perché l'opera di Kapoor è la stazione di Monte Sant'Angelo, secondo quanto è stato deliberato con qualche anno di ritardo rispetto alla nascita del progetto e rispetto anche alla convocazione di una gara internazionale. È questo il punto che cade sotto i riflettori del pool reati contro la pubblica amministrazione dell'aggiunto Francesco Greco, fascicolo affidato al pm Ettore La Ragione, che da mesi sta lavorando su consulenze e spese varate dalla giunta regionale nell' era Bassolino. Non ci sono indagati, né ipotesi di reato, meglio chiarirlo, ma tanta voglia di capire. Ed è in quest'ottica che gli inquirenti hanno acceso i riflettori su alcuni metri-3 dell'arte, partendo proprio dal caso di Monte Sant'Angelo. Che nasce ufficialmente nel 1999, con l'imprimatur del Ministero dei Trasporti, con un progetto aggiudicato regolarmente, al termine di una gara internazionale dalla Giustino Costruzioni (ovviamente estranea agli accertamenti in corso). Poi, qualche anno dopo, c'è una modifica del progetto e la decisione di assegnare a Kapoor il compito di firmare un'opera già in corso di realizzazione. La prima stazione di arte contemporanea, per la quale cambiano strategie e lievitano i costi: l'opera d'arte ha un costo di progettazione di oltre due milioni di euro, soldi che la Regione decide di investire per realizzare la prima stazione-museo, la prima «porta» di Napoli firmata da una delle massime espressioni in tema di arte contemporanea. Ma da allora, a distanza di undici anni e di tanti capitali investiti, in Monte Sant'Angelo c'è ancora un cantiere, quanto basta a spingere la Procura a ricostruire il puzzle di spese e contributi per un'opera non ancora realizzata. Ma quella su Monte Sant'Angelo non è l'unica finestra aperta dalla Procura di Napoli sul rapporto tra servizi e opere d'arte. Stessa attenzione anche su altre stazioni ferroviarie. Anche qui nessuna volontà di criminalizzare il talento, né di porre sotto processo le strategie di marketing territoriale assunte dalla Regione, ma l'esigenza di mettere a fuoco trafile e costi alla luce delle procedure amministrative e del risultato finale. C'è il caso Mugnano, quello di una stazione già finita sotto i riflettori alla fine dello scorso giugno, dopo un intervento dello stesso assessore Vetrella. È così che sul tavolo dei magistrati finisce il caso del «totem» di 15 metri realizzato proprio nella stazione di Mugnano, un allestimento con tante facce che alla fine è costato 180mila euro, vicenda ritenuta singolare in relazione a un dato di fatto: in questa area ci sono opere firmate, consulenze finanziate, anche se poi mancano le congiunzioni per raggiungere snodi principali per la popolosa utenza dell'hinterland settentrionale. Fatti apparentemente scollegati, riletti in un'ottica di insieme, che potrebbero spingere nei prossimi giorni gli inquirenti ad ascoltare protagonisti e sponsor del mecenatismo regionale applicato alle rotaie della metro.
NAPOLI - Sprechi, s'indaga sui metrò dell'arte
La Procura di Napoli ha avviato un'inchiesta conoscitiva su costi e benefici di progetti non ancora andati in porto, in particolare riguardo alla stazione di Monte Sant'Angelo della metropolitana di Napoli. La stazione, pensata dall'artista Anish Kapoor, è stata oggetto di lavori avviati nel 1999 e dovrebbe terminare entro il 30 giugno 2012. La Procura ha aperto un fascicolo d'indagine su costi e benefici di progetti non ancora andati in porto, tra cui la stazione di Monte Sant'Angelo. Gli investigatori stanno prendendo in considerazione il contributo svolto dallo scultore Kapoor e i costi del suo intervento.
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