Non è bastata la promozione a direttore regionale dei soprintendenti Fabrizio Magani e Isabella Lapi Ballerini che contendevano a Vittorio Sgarbi la guida del polo museale veneziano. Non è bastato al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi rifare il concorso senza concorrenti: la Corte dei Conti avrebbe bocciato per l'ennesima volta la nomina del critico ferrarese, chiedendo l'acquisizione del curriculum di Fabrizio Vona, soprintendente pugliese papabile per il posto di Sgarbi. «La Corte ha rigettato la nomina di Sgarbi per la quinta volta chiedendo chiarificazioni al ministro Bondi - spiega la Uil dei beni culturali in una nota - ma tra 30 giorni Bondi non sarà in grado di dare alcuna spiegazione e Sgarbi sarà sospeso di nuovo creando un vuoto a Venezia che ha bisogno di un soprintendente a tempo pieno». La nota della Uil però pare sia arrivata a destinazione prima ancora che la Corte dei Conti inviasse le sue richieste al Ministero. E infatti Vittorio Sgarbi prima di rispondere si è dovuto informare personalmente presso la Corte sulla sua situazione e sulla richiesta della magistratura contabile. «E' un'intimidazione intollerabile da parte di Gianfranco Cerasoli che ormai parla con le note della Uil - ribatte Sgarbi - lui sapeva della richiesta della Corte prima di tutti, anche prima del Ministero, e ha emanato comunicati per creare un allarme che non c'è. E' una banale richiesta di documenti, noiosa e legittima, che si risolverà con la mia conferma a Venezia». A detta di Sgarbi la Corte avrebbe richiesto il curriculum di Vona per confermare che i titoli di Sgarbi sono effettivamente superiori a quelli del soprintendente pugliese. «In pratica è solo una formalità - continua Sgarbi - è come se chiedessero un confronto tra Naomi Campbell e Rosy Bindi per stabilire chi è più bella. La risposta è ovvia ma la Corte deve poter valutare anche Rosy Bindi». Per la Uil tuttavia il problema sarebbe più complesso visto che il Ministero, al concorso di maggio, non avrebbe preso in considerazione la domanda di Fabrizio Vona procedendo con la nomina del critico ferrarese senza un'approfondita valutazione comparativa, come da prassi. La domanda della Corte è stata fatta dopo che lo stesso Vona ha chiesto informazioni sulla sua domanda di partecipazione. «La volta scorsa sono stato sospeso e poi rinominato perché avevo ragione io - conclude Sgarbi - tra 30 giorni gli uffici del Ministero chiariranno e non se ne parlerà più. Io resto a Venezia».
VENEZIA - Uil: Sgarbi bocciato per la quinta volta Il critico: falso, io resto
La Corte dei Conti ha bocciato la nomina di Vittorio Sgarbi come direttore regionale del polo museale veneziano, richiedendo l'acquisizione del curriculum di Fabrizio Vona, soprintendente pugliese. La Corte ha chiesto chiarificazioni al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, ma Sgarbi afferma che la richiesta è una formalità e che il Ministero avrà chiarimenti entro 30 giorni. La Uil dei beni culturali ha rilasciato una nota in cui si afferma che la Corte ha richiesto il curriculum di Vona per confermare che i titoli di Sgarbi sono superiori. Sgarbi sostiene che la Corte sta cercando di intimidirlo e che la richiesta è legittima.
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