Un giorno triste per la comunità locale AMELIA - Una triste ricorrenza quella di ieri per la città, il suo comprensorio, ma anche per tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio storico, artistico e archeologico italiano. Cinque anni fa infatti, il 18 gennaio del 2006, crollò una parte perimetrale delle splendide mura ciclopiche di Amelia. Nel 2006 il governo Prodi aveva garantito lo stanziamento di un milione e mezzo di euro con la finanziaria, e altri 500.000 li ha stanziati di propria iniziativa la Regione. Ma, a parte i finanziamenti regionali, e al di là delle 300.000 euro concesse da Buttiglione subito dopo il crollo e le 500.000 euro stanziate da Rutelli, allora ministro per i beni culturali, con i fondi del gioco del lotto, ad Amelia non è arrivato altro; tutto si è fermato alla prima tranche, visto anche il cambio di Governo. Nonostante i numerosi appelli rivolti al Governo, al Ministero per i Beni Culturali dall'amministrazione comunale e regionale, dalla Soprintendenza, dalla Provincia, dai parlamentari umbri. Diverse le visite alle mura poligonali; a settembre anche quella dell'assessore regionale alle Opere pubbliche Stefano Vinti che aveva anche sollecitato un incontro con i Ministri competenti, per chiedere che venissero stanziati intanto i 2 milioni di euro necessari alla ripresa dei lavori e che si potesse realizzare l'intero programma di consolidamento, per ulteriori 8 milioni di euro.